ven 17.11 2017 – sab 18.11 2017

Rome Psych Fest

Dove

Monk
Via Giuseppe Mirri 35, 00159 Roma

Quando

venerdì 17 novembre 2017 – sabato 18 novembre 2017
H 20:00

Quanto

€ 30 + d.p. abbonamento, € 17 + d.p. giornaliero

Contatti

Sito web

Il Rome Psych Fest ha preso alla lettera un concetto, buono e giusto, che ormai un po’ tutti dovremmo aver appreso: la psichedelia non è un genere, ma un’attitudine. È anche grazie a questo approccio che nella valanga di “psych fest” che hanno ormai invaso il globo terracqueo, non ci ritroviamo più (o almeno non solo) sedicenti cloni di Spacemen 3 e Brian Jonestown Massacre, ma uno spettro sonoro che va dall’elettronica al folk passando per la world music, sempre però con un’inclinazione ad ampliare gli orizzonti, a “distorcere” la realtà. E che il “trend” dei festival psichedelici sia giunto (finalmente) anche in Italia non possiamo che rallegrarcene: soprattutto chi non ha vissuto su Marte fino a oggi, sa quanto negli ultimi anni sia difficile, a Roma, organizzare eventi musicali che gravitano attorno alla musica “alternativa” e dar loro una certa continuità.

Di devianza e contaminazione tra elettronica mutante e storture pop ne sa decisamente qualcosa Angus Andrews, che arriva a Roma con i suoi Liars nell’ambito della seconda edizione del festival per presentare l’ultimo TFCF. E là dove gli amati Lali Puna esplorano un caleidoscopio emozionale più introspettivo e intimista, ecco il Moon Duo (oggi in trio, con un upgrade notevole in sede live) a riportare lo sviaggio attraverso dimensioni più puramente psichedeliche e spaziali. Oltre gli headliner, a cui si aggiunge anche la canzone d’autore “anomala” di Andrea Laszlo De Simone, si entra nel cuore della materia psych con il palco curato dalla londinese Fuzz Club, che qualche anno fa era stata chiamata a fare lo stesso dal Liverpool International Festival of Psychedelia: oltre ai feedback oscuri degli Underground Youth, occhio e orecchie alle contaminazioni tra mediterraneo e Mitteleuropa dei JuJu (freschi di nuovo e notevole album, Our Mother Was a Plant) e ai più familiari The New Candys e Sonic Jeusus. Gruppi internazionali a cui si aggiungono – e giustamente – nomi del sottobosco italiano più coraggioso, come i romanissimi Rainbow Island, Matteo Vallicelli e le sue trame elettronico-ossessivi e i ritmi pop-tribali dei Malihini. Protegge (a distanza) la rassegna un maestro della contaminazione, Arto Lindsay, ospite della preview del Fest il 15 novembre. Menzione d’onore per l’artwork, a cura dell’illustratore inglese Lewis Heriz, che ci ricorda come la psichedelia sia una questione di orecchie, sì, ma non senza l’aiuto fondamentale della vista.

Chiara Colli

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THE ITALIAN REVERB CONSPIRACY – A PLAYLIST BY FUZZ CLUB

La storia vuole che Fuzz Club sia nata nel 2014 nelle campagne della Norvegia, durante le 24 ore di buio totale dell’inverno artico. E si sente. Devota ai riverberi e alla psichedelia in tutte le sue forme – dallo shoegaze all’elettronica più acida, attraverso noise e garage – la label londinese ha un evidente debole per i suoni oscuri e i gruppi con gli amplificatori sempre sul rosso. A fondarla è Casper Dee, che negli anni porterà nella sua scuderia gruppi detonanti come 10000 Russos e The Cult of Dom Keller, le contaminazioni visionarie dei Dead Skeletons, la wave cupa e ossessiva di The Underground Youth, i feedback circolari degli Oscillations e vecchie e nuove leve dei suoni lisergici del Vecchio Continente (dai Singapore Sling ai Radar Men From the Moon). Tra le etichette già di culto della psichedelia europea, Fuzz Club ha avuto fin dall’inizio anche un occhio attento all’underground italico – che all’estero si fa già parecchio rispettare – licenziando dischi non solo di Sonic Jesus e The Gluts, ma più di recente anche di JuJu e New Candys. Per entrare nel giusto mood della seconda edizione del Rome Psych Fest, abbiamo chiesto a Casper di consigliarci alcuni brani della sua psichedelia “made in Italy” preferita. Sviaggiate informati.

SONIC JESUS – Triumph
I Sonic Jesus sono un gruppo che significa molto per me. Questo pezzo è tratto dal loro esordio, Neither Virtue Nor Anger.

 

JUJU – Brin ‘Em War
JuJu è il progetto di Giole Valenti, musicista siciliano che forse avrete già sentito con il suo progetto Herself o con i Lay Llamas. Con JuJu ha pubblicato due album, l’ultimo su Fuzz Club

 

NEW CANDYS – Excess
I ragazzi di Venezia ormai hanno pubblicato già tre dischi! Questo pezzo è tratto dal loro ultimo, uscito su Fuzz Club, Bleeding Magenta.

 

THROW DOWN BONES – Our Home, The Holy Mountain
Un disco incredibilmente bello: l’esordio omonimo di questo duo è semplicemente fuori dal tempo.

 

GIOBIA – Sun Spectre
La band più rumorosa di Milano! I Giobia possono davvero farti viaggiare, e talvolta anche far saltare il soffitto.

 

MY INVISIBLE FRIEND – O.N.S.
Shoegaze o “krautgaze” da Parma. Il loro mini album che abbiamo pubblicato lo scorso anno era un capolavoro.

 

JULIE’S HAIRCUT – Sleepwalking
Questo vecchio brano della band romagnola è stata la mia colonna sonora dell’ultima estate. Il loro ultimo disco, Invocation and Ritual Dance of My Demon Twin, è stato pubblicato dalla grandissima Rocket Recordings.

 

RAVE FOSCHE – Percorre Una Bambina Handicappata
Una band di Doganella di Ninfa, come i Sonic Jesus, che fa suona una musica oscura e maestosta.

 

LAY LLAMAS – We Are You
Qui si sente chiaramente la presenza di Giole Valenti nella band (ancora attiva, ma senza di lui): Østrø è un altro gran disco di psichedelia italiana licenziato da Rocket Recordings, un paio di anni fa.

VINCI CON ZERO

Zero e il Rome Psych Fest ti regalano un abbonamento per la seconda edizione del festival. Per partecipare, basta mandare una e-mail a contest@edizionizero.com specificando la città e l’evento di riferimento nell’oggetto e il proprio nome e cognome nel corpo dell’e-mail. I due vincitori saranno estratti tra tutti coloro che avranno partecipato entro il 15 novembre e saranno gli unici a ricevere una risposta via e-mail (si ricorda che per l’ingresso è comunque necessaria la tessera Arci)

Scritto da Chiara Colli