mer 15.11 2017 – dom 26.11 2017

Rose Bouquet - "A collective portrait"

Dove

Marsèlleria (via Rezia)
Via Rezia 2, Milano

Quando

mercoledì 15 novembre 2017 – domenica 26 novembre 2017

Quanto

free

Tredici spazi, cinque londinesi e otto milanesi, sono invitati a un confronto e a una riflessione sui progetti indipendenti dell’arte contemporanea. Organizzato da Carolina Ongaro (Jupiter Woods) e da Andrea Magnani (Siliqoon) Rose Bouquet è l’occasione per un «Raduno di progetti d’arte indipendente per un ritratto collettivo» (Independent art projects gather for a collective portrait).
Dalla prima edizione di Spazi – Il multiverso degli spazi indipendenti, a cura di Andrea Lacarpia e Lorenzo Madaro, a Outer Space – Dieci project space italiani in mostra di Ginevra Bria, solo per citarne un paio, la scena milanese degli spazi dell’arte contemporanea indipendente, da qualche anno a questa parte, ha trovato in occasioni simili a questa il modo per autodefinirsi e mostrarsi al grande pubblico. È però quella di Rose Bouquet una delle prime occasioni in cui a Milano questo dibattito viene esteso al di fuori del territorio italiano, oltremanica, coinvolgendo anche gli spazi londinesi.
Le prime due giornate dell’evento, che si svolgeranno sotto forma di workshop aperto al pubblico (su prenotazione), saranno l’occasione per intavolare un dibattito e un’analisi focalizzata su tre temi principali: le dinamiche, le aree geografiche e i contenuti. Il risultato del workshop sarà poi disponibile per il pubblico sotto forma di mostra, visitabile nei giorni successivi.
I progetti londinesi chiamati in causa sono Almanac, Auto Italia, Clearview, Jupiter Woods, Res.
Quelli milanesi sono Current, Fanta, Idioletta*, Gasconade**, Mega, 77, Siliqoon, Tile.

*IDIOLETTA è una piattaforma di divulgazione della poesia americana a cura di Mattia Capelletti e Costanza Candeloro. Nel 2016, a seguito di uno studio sulla poesia americana contemporanea, ha convocato undici autori e undici artisti internazionali, mettendoli in dialogo e a confronto nello spazio milanese O’ attraverso una serie di reading-enacting. In occasione dell’inaugurazione di SPRINT 2016, invece, IDIOLETTA ha curato la mostra Billion Balances del collettivo svizzero LGGSB in cui il modo in cui alcune donne fanno pediluvi con acqua salata veniva accostato all’idea delle sirene e di come attraverso queste pratiche quotidiane si possa accedere ad un passato atavico e recondito.

**Fondata nel 2011 come spazio d’arte contemporanea, Gasconade oggi è un collettivo milanese di giovani artisti, curatori e critici. Come recita la sezione about del sito del collettivo, «Il programma di Gasconade è dedicato alla presentazione degli artisti milanesi nati negli anni ’80 e dei loro colleghi stranieri». La visione curatoriale di Gasconade di Michele D’Aurizio è iniziata come un impegno militante per l’arte locale, che oggi è stato arricchito da una sorta di empatia nei confronti degli artisti con cui collabora il collettivo.
Da dicembre 2015 Gasconade si occupa di Le Petit Jeu, ovvero un workshop di scrittura con cadenza settimanale sviluppato in collaborazione con il Centro di Ricerca ASK dell’Università Bocconi con lo scopo di scrivere un romanzo corale che racconti della comunità artistica milanese prendendo in considerazione i cambiamenti politici, sociali e urbanistici della città dal 2000 al 2015.

Scritto da D.A.F.