gio 23.11 2017 – sab 16.12 2017

Asad Raza – Untitled (plot for dialogue)

Dove

Chiesa sconsacrata di San Paolo Converso
Piazza Sant'Eufemia 3, Milano

Quando

giovedì 23 novembre 2017 – sabato 16 dicembre 2017
H 11:00 - 19:00

Quanto

free

Chi ha visto il film Rosencrantz e Guildestern sono morti sa che il tennis è una forma di gioco che ricalca il dialogo (anche se ai tempi di Shakespeare non si giocava a tennis, ma fa lo stesso). L’artista Asad Raza, ad ogni buon conto, lo sa. E ha creato qui, nella chiesa sconsacrata di San Paolo Converso a Piazza Eufemia, un ambiente di scambio e dialogo, consentendo ai milanesi di giocare a tennis in mezzo agli affreschi, dal giovedì al sabato e dalle 11 alle 19. (mmmmhhh non è che proprio l’impatto delle palle da tennis contro gli affreschi cinquecenteschi sia un fatto esaltante, però l’idea è bella).

Battute e risposte del tennis diventano metafora di un confronto alla pari, per sovvertire le logiche tipiche del contesto religioso cattolico, nel quale il messaggio nasce e prosegue a senso unico, dall’alto verso il basso. In Untitled (plot for dialogue), l’orizzontalità del gioco e degli elementi formali del campo compensano lo sviluppo verticale dell’architettura, gli spettatori diventano parte dell’opera creando un “dialogo” leggero ed aggraziato, completando la struttura fisica dell’opera fatta di pavimentazione, linee, reti, racchette, un libro nero dalle pagine bianche sulle quali è possibile scrivere (oggetto che richiama opere e metodi di Alighiero Boetti), fiori, tè freddo al gelsomino, ed una complessa fragranza chiamata Dialogo, creata da Alia Raza partendo dall’ylang ylang con l’aggiunta di un mix di sostanze che ricorda l’odore di funghi freschi, ottenendo un profumo floreale ma dall’effetto straniante in grado di ricollegarsi e sottolineare l’effetto visivo e simbolico dell’opera stessa.

La chiesa di San Paolo Converso è stata edificata tra il 1549 e il 1619, gli affreschi di Giulio e Antonio Campi raffigurano la conversione, il battesimo, il miracolo e il martirio di San Paolo Apostolo. La chiesa, sconsacrata dal 1808, è diventata nel tempo un magazzino fino al 1932, poi una sala per concerti di musica sacra, uno studio di registrazione tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta (hanno inciso qui tra gli altri Maria Callas e Mina), oggi è sede degli uffici dello studio di architettura CLS Architetti ed ospita Converso, uno spazio espositivo che invita artisti internazionali a sviluppare progetti in dialogo con la storia, l’architettura e la funzione simbolica di questo luogo.

Scritto da Lucia Tozzi