Il teatro è morto. Lunga vita al teatro! Spesso e ingiustamente lo abbiamo relegato in un angolo, come se fosse un passatempo noioso e anche datato, una roba da signori col monocolo e dame impellicciate. Un’arte di cui più volte è stato scritto il necrologio e che invece è ben lontana dall’esalare l’ultimo respiro. Infatti, a differenza di tante altre discipline artistiche considerate ugualmente vetuste e moribonde, il teatro sta dimostrando di avere anticorpi fortissimi, rispondendo a invecchiamento e malattie mortifere con contaminazione e ibridazione, quasi come fosse un incubatore in grado di fondere al suo interno codici e linguaggi.

Ha incamerato la musica, l’arte contemporanea, la danza, la performance e anche il clubbing, e ha saputo trovare nei corpi degli attori i catalizzatori di questa metamorfosi evolutiva. Roma, nonostante la chiusura di alcuni punti di riferimento come il Valle o l’Eti, si conferma tra i centri più attivi: per la nascita e il consolidamento di nuove compagnie teatrali, così come per l’offerta di spettacoli e la presenza di rassegne e festival, tra cui spicca certamente Short Theatre, ormai riferimento di livello nazionale e internazionale.

Con questa guida abbiamo cercato di individuare i luoghi cruciali in città per questa forma d’arte, dando spazio, come ZERO da sempre fa, a ricerca, innovazione, qualità, freschezza e a tutto ciò che non sia la replica numero 156.737 di “Rugantino” o l’ennesimo comico in prestito dalla televisione. Ci trovate dentro le istituzioni di una volta che hanno saputo rinnovarsi, come il Teatro Argentina; luoghi in cui è stata forte la mano pubblica (comunale e non) nella realizzazione, nella promozione e nel finanziamento, come il Teatro India; spazi indipendenti come carrozzerie n.o.t.; spazi sociali (occupati e non) che hanno fatto del teatro uno dei loro pilastri fondativi, vedi l’Angelo Mai o il nuovo Spin Time Labs. Tenetene d’occhio le programmazioni e che si alzi il sipario!