Centrale Montemartini

Zero qui: riflette sulla sovrapposizione estetica tra arte antica e disegno industriale.

Contatti

Centrale Montemartini Viale Ostiense, 106
Roma

Orari

  • lunedi – , c–h
  • martedi 09–19
  • mercoledi 09–19
  • giovedi 09–19
  • venerdi 09–19
  • sabato 09–19
  • domenica 09–19

Si prega di verificare sempre
l'attendibilità delle informazioni fornite.

Scritto da Arrigo Razzini il 27 maggio 2015
Aggiornato il 28 luglio 2015

Siamo stati anche noi dei romantici incalliti: ogni sera, al tramonto, accendevamo i lampioni a gas e tutta la città risplendeva illuminata da centinaia e centinaia di deboli fiammelle. Poi il Progresso. Spunta la prima (e unica) centrale elettrica della città, appena fuori le mura, nella zona tra i mercati generali e i depositi del gas. La struttura, di proprietà dell’A.C.E.A., è intitolata a Giovanni Montemartini, illustre assessore comunale, per opera del sindaco Nathan (“er sinnaco Natane”, ma volete mettere?). La centrale pompa kilowatt su kilowatt fino agli anni 50, quando diventa troppo costosa e viene dismessa. Il comune la rispolvera nel ’97, causa imminente collasso di alcune stanze dei Musei Capitolini. Al suo interno vengono spostati dei reperti, in attesa dei lavori di restauro. Ne nasce una mostra: “Le macchine e gli Dei”, il successo è tale da spingere il Comune a trasformare l’esposizione in collezione permanente. Lo scenario della Montemartini è a dir poco surreale: stanzoni immensi, macchinari giganteschi di un secolo fa e reperti dell’età augustea. Qualcuno lo ha paragonato al Musée d’Orsay: quanto alla struttura ci siamo, manca “solo” la sostanza.