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Galleria Campari

Zero qui: tira a Campari

Contatti

Galleria Campari Viale A. Gramsci, 161
Sesto San Giovanni

Orari

  • lunedi
  • martedi 10–17
  • mercoledi 10–17
  • giovedi 10–17
  • venerdi 10–17
  • sabato

Si prega di verificare sempre
l'attendibilità delle informazioni fornite.

Ho la fortuna di lavorare insieme a Campari da tempo, abbiamo fatto tante cose. È un’azienda completa: prodotti, competizione, scuola, pubblicità, trasmissioni tv… In tutto ciò, non poteva mancare un museo: Galleria Campari! Lo spazio è dedicato ai marchi Campari e Campari Soda e alla loro comunicazione attraverso l’arte e il design.
Si trova all’interno della palazzina Liberty di Sesto San Giovanni che fu la prima fabbrica di Campari, aperta nel 1904 da Davide Campari e rimasta attiva, con numerosi interventi di ampliamento, fino al 2005. Tra il 2007 e il 2009 il complesso industriale è stato trasformato, su progetto dell’architetto Mario Botta, nei nuovi Headquarters di Campari Group e nel museo aziendale.

Appena si entra in Galleria Campari si è coinvolti in un percorso interattivo. Qui si trova una selezione dell’Archivio Campari, che raccoglie oltre 3.000 opere su carta, affiche originali della Belle Époque, manifesti e grafiche pubblicitarie dagli anni ’30 agli anni ’90, caroselli, spot di noti registi e oggetti realizzati da affermati designer. L’allestimento è interattivo e multimediale, non hai voglia di sederti come nei musei tradizionali: qui, al contrario, ti viene naturale fare domande per capire come abbia fatto Davide Campari a essere così avanti “marketingamente” parlando, già a cavallo tra 1800 e 1900. Bellissime le storiche pubblicità create da artisti come Marcello Dudovich, Fortunato Depero, Leonetto Cappiello, Bruna Mateldi Moretti, Bruno Munari, Federico Fellini e altri: avveniristiche, eleganti, attraenti e uniche. Coinvolgenti i nuovi progetti firmati da registi come Paolo Sorrentino, Stefano Sollima e Matteo Garrone.

Sono un barman, dunque è scontato dire che ho apprezzato moltissimo la parte accessori, con le bottiglie vintage, i bicchieri, gli shaker, i sifoni e tanto altro, in una selezione esposta nella seconda sezione del museo. Avrei voluto aprire anche le vetrine chiuse per accarezzare quegli oggetti d’antan.
Vi verrà spiegato tutto sulla storia di Campari, dalla sua nascita nel 1860 fino a oggi: perché la galleria continua ad ampliarsi con nuovi progetti, mostre temporanee e ha un ricco palinsesto di eventi. Non voglio svelarvi di più, dunque vi lascio l’indirizzo per andarci e passare una bellissima ora. Ricordate di prenotare perché la Galleria è aperta su appuntamento 4 giorni alla settimana e il secondo sabato del mese, oltre a una serie di serate speciali chiamate Art&Mixology.

Flavio Angiolillo*
Bar manager e proprietario Mag, 1930, #Backdoor43, Casa Mia, lavora con la Campari Academy e ha partecipato in qualità di coach a «Mixologist, la sfida dei cocktail», talent show dedicato al bartending a cura di Campari.