TA'

Zero qui: mangia pluma di iberico e beve cocktail.

Contatti

TA' Via Tacito , 18
Roma

Orari

  • lunedi 12–02
  • martedi 12–02
  • mercoledi 12–02
  • giovedi 12–02
  • venerdi 12–02
  • sabato 12–02
  • domenica 12–02

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l'attendibilità delle informazioni fornite.

Cucina

Prezzo

Scritto da Martina Di Iorio il 17 marzo 2016
Aggiornato il 23 maggio 2016

Bisogna iniziare raccontando di un cambio in corsa: il nome Ta’, oltre a essere l’abbreviazione di via Tacito dove il locale si trova, era stato immaginato come diminutivo di tartufo, perché la specialità della casa dovevano proprio essere i piatti a base del pregiato tubero, proposti, oltretutto, a prezzi calmierati. Garante di questa proposta, lo chef Alberto Mereu. Poi le carte in tavola sono cambiate e al posto di Mereu è arrivato un altro cuoco di bravura altrettanto comprovata: Luca Mattana, già sotto l’ala protettrice di Cristina bowerman da Romeo e passato per le cucine del Tiberino – apertura recente all’Isola Tiberina. Ta’ va a rinfoltire la schiera di nuovi locali a Prati, che ormai ha scavalcato la zona Ostiense/via del Porto Fluviale come frequenza di aperture. L’ingresso si strada quasi si nasconde ed è una sorta di micro corte con dei divanetti e una consolle per bevute ritmate. Sì, bevute, perché una delle caratteristiche peculiari di Ta’ è un bancone cocktail importante, affidato alle mani di Valeria Pieri. Di fronte al bancone c’è la cucina, totalmente a vista, il tutto inserito in un unico ambiente, molto gradevole all’occhio e ben arredato. Messo da parte il tartufo, lo spazio è per una cucina di rivisitazione che non abbandona la sostanza ed è equamente divisa in carne e pesce. Sul primo versante c’è sicuramente da assaggiare il carpaccio di manzo con capperi e zenzero e la pluma di maialino iberico accompagnata da cicoria e caffè di cicoria. Merita attenzione anche la costata di manzo con funghi, midollo e crumble allo scalogno e i taglieri di prosciutti, dove è ancora la Spagna a farla da padrone a suon di jamon. Per il pesce c’è da prendere senza esitazione la crema di lenticchie con gamberi rossi, mentre più complesso è lo sgombro grigliato servito su una purea di patate consolidata. Per accompagnare il pasto date una chance ai cocktail preparati da Valeria che punta molto sui botanicals: ovvero, sia distillati che nascono dalle erbe, sia l’utilizzo delle stesse e delle spezie nella preparazione dei drink. Mangiare un crudo di carne con un cocktail di amari ha effettivamente un suo perché. Per i “tradizionalisti”, vini e bollicine alla mescita.