Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

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Museo Nazionale degli Strumenti Musicali Piazza Santa Croce in Gerusalemme, 9/A
Roma

Scritto da Arrigo Razzini il 27 maggio 2015
Aggiornato il 26 giugno 2015

Il tenore ciociaro Gennaro Evangelista Gorga (1865-1957), in arte Evan, fu un accanito collezionista di strumenti musicali, ceramiche e ferri chirurgici. Strangolato dai debiti, prima fu costretto a privarsi di metà della sua preziosa raccolta, poi stipò i circa 3.000 pezzi restanti in 10 appartamenti. Nel 1949 lo Stato italiano si impegnò a coprire tutti i suoi debiti, mettendo però le zampe sulle mercanzie, tra le quali si contavano circa 840 strumenti musicali, oggi ospitati nelle stanze della palazzina Samoggia. Girovagare per queste 19 sale è un piacere per gli occhi, oltre che per gli orecchi (sempre che gli schermi funzionino). Il percorso consente di ammirare capolavori come il pianoforte del 1722 di Bartolomeo Cristofori, i cornamuti torti di Weier, l’Arpa Barberini (disegnata – si dice – dal Bernini). E ancora: quadri animati, presepi napoletani sonori, cimbassi a forma di serpi, bastoni contenenti flauti alla 007, arpe birmane, armadilli imbalsamati, più la futurista “Custodia per chitarra” di Balla. Ah, c’è anche la bacchetta che Mosè puntò verso il cielo quando, mentre suonava la batteria sul monte Sinai, venne colpito da un fulmine black metal.