Fries

Zero qui: ordina un cartoccio grande e si sporca di salse fino al gomito.

Contatti

Fries Via di Porta Cavalleggeri, 19
Roma

Orari

  • lunedi 11–23
  • martedi 11–23
  • mercoledi 11–23
  • giovedi 11–23
  • venerdi 11–02
  • sabato 11–02
  • domenica 11–23

Si prega di verificare sempre
l'attendibilità delle informazioni fornite.

Prezzo

Scritto da Arrigo Razzini il 27 maggio 2015
Aggiornato il 22 giugno 2015

Come riabilitare un alimento "comunque" naturale, che viene da sotto la terra, trasformato negli anni in un simbolo del cibo junk, dal gusto artificiale e digeribile meno di un blocco di cemento armato? La risposta l’hanno cercata e trovata da Fries. Si parte dalla materia prima: patate della Tuscia fornite dall’azienda Sciarria – "Passione per la patata" il loro slogan inattaccabile – e olio di arachidi. Poi c’è l’aspetto tecnico, con macchinari nuovi che permettono il filtraggio dell’olio e il controllo della temperatura. Infine con una particolare dedizione nella preparazione delle salse, che vanno dalla rivisitazione della cacio e pepe con pecorino sempre del territorio, al cheddar, curry, barbecue, maionese artigianale, harissa, guacamole eccetera. Tre tipi di cartocci – anche uno spiedo di chips tra le opzioni -, da bere le due artigianali realizzate ad hoc dal Birrificio Aurelio – Miranda, una belgian ale, e Lady Rosetta, una rossa – trespoli con fori su misura per inserire bicchieri, cono di patatine e vaschetta per le salse extra, fondamentali per evitare di tenere in equilibrio le tre cose a mo’ di giocoliere o, come tradizione del cartoccio da passeggio vuole, ritrovarsi la salsa fin quasi ai gomiti quando si arriva alle ultime patate. Fries è anche a Trastevere a Vicolo del Cinque.