Coney Island

Zero qui: beve birra artigianale e mangia hot dog.

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Coney Island Via Stefano Boccapaduli, 45
Roma

Cucina

Prezzo

Scritto da Arrigo Razzini il 27 maggio 2015
Aggiornato il 25 novembre 2015

La leggenda vuole che nel 1870 circa, un immigrato tedesco di nome Charles Feltman iniziò a vendere lungo una spiaggia dei wurstel avvolti da un panino. La spiaggia era quella di Coney Island. Una pietra miliare per la storia dell’alimentazione da strada e per la creazione di un immaginario socio-gastronomico-geografico dove confluiranno anche hamburger, chips e boccaloni di birra. L’antefatto è questo, con una sua (omonima) declinazione romana che ha preso corpo a Monteverde, tra i sali e scendi delle sue strade che assomigliano a quelli delle montagne russe che sarebbero nate a Coney Island qualche anno dopo la prima transazione effettuata da Herr Charles. Cosa vi farà sentire sulla penisola urbana più famosa del mondo? Un sacco di poster inneggianti a Orphans, Warriors, Baseball Furies, Lizzies: club sandwich con arrosto di prosciutto, gli hot dog della casa, uova firtte, tartare di manzo con guacamole; una decina di birre alla spina – ma qui si parla piuttosto italiano con Extraomnes, Rurale, Birra del Borgo, Birrificio Italiano, ECB, Retorto – e anche cocktail, con in lista grandi classici e qualche idea della casa come l’Oro Rosso (vodka, triple sec, granatina, sciroppo di zenzero e melograno).