El Büscia

Zero qui: Passa per la bottiglia da portare all'amico e si ferma a bere champagne

Contatti

El Büscia Viale Beatrice D'Este, 48
Milano

Orari

  • lunedi c–h
  • martedi 11–14 , 16:30–22
  • mercoledi 11–14 , 16:30–22
  • giovedi 11–14 , 16:30–22
  • venerdi 11–14 , 16:30–22
  • sabato 11–14 , 16:30–22
  • domenica c–h

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l'attendibilità delle informazioni fornite.

Prezzo

Scritto da Arrigo Razzini il 27 maggio 2015
Aggiornato il 10 giugno 2015

Quando dici “champagneria” a Milano, pensi a locali tanto fighetti quanto pacco, dove papponi e bellaggente bevono flûte di marchi industriali a botte di 10 euro. Questo fino a maggio 2013, quando ha aperto El Büscia – in milanese “el vin che el buscia” significa il vino che ha le bolle -, un locale che si è conquistato in breve tempo l’epiteto di champagneria pop. Pop perché i vini – quasi 500 bollicine francesi e italiane di piccoli produttori – sono proposti al calice a partire da 5 euro: l’è minga da “baùscia” bev el vin che el büscia! Pop perché le bottiglie in vendita hanno ricarichi onesti – il proprietario Massimiliano Balestreri nella maggior parte dei casi ha un rapporto diretto coi vignaioli – e se decidi di berle sul posto non sono previste maggiorazioni (sembrerebbe scontato, ma provate ad andare in giro). Pop perché tutto, dalla scelta dell’arredamento al modo informale in cui i vini sono presentati, serviti e raccontati, tende a “sdrammatizzare” il mondo dello champagne, troppo spesso associato a un prodotto costoso e di nicchia – che in alcuni casi è anche vero, ma pur sempre relativo: pensa alle volte che hai pagato 6 euro per una birra media al bar sotto casa. Alta qualità anche per quanto riguarda il cibo: salumi del Divin Porcello di Masera (VB), culatello di Zibello (PR) e strolghino di culatello, Jamón ibérico de Bellota Blàzquez 36 mesi, formaggi biologici del Biocaseificio Tomasoni (BS), tartare di pesce e ostriche.