Musei Vaticani

Zero qui: si perde.

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Musei Vaticani Viale Vaticano,
Roma

Orari

  • lunedi 09–18
  • martedi 09–18
  • mercoledi 09–18
  • giovedi 09–18
  • venerdi 09–18
  • sabato 09–18
  • domenica chiuso

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Scritto da Arrigo Razzini il 20 giugno 2015
Aggiornato il 28 luglio 2015

Pochi luoghi al mondo reggono il confronto. Vi ci hanno trascinato decine di volte con la scuola, ma solo oggi capite il valore delle tre ore di fila lungo le mura vaticane, a mo’ di salamandra. Leggenda vuole che nel 1506, in una vigna presso Santa Maria Maggiore, un contadino ritrovasse una statua raffigurante Laocoonte e i suoi figli. Giulio II inviò per un sopralluogo Giuliano da San Gallo e Michelangelo i quali, dopo una ricca bevuta, ne consigliarono l’acquisto. E ci presero: fu la prima opera papale esposta pubblicamente. I musei però, in forma di raccolta artistica accessibile al pubblico, iniziarono la loro carriera solo con Clemente XIV e Pio VI, nella seconda metà del 1700. Tappe obbligate: Museo Egizio, Pinacoteca Vaticana (Leonardo, Perugino, Bernini, Giotto…), la collezione d’arte moderna religiosa, la nuova sala dedicata a Matisse e le stanze di Raffaello, per sgamare Eraclito tra i filosofi e tradurre il labiale tra Platone e Socrate (“Vie’ qua. Spostamoce ar terzo piano, che ce stanno le segretarie bbone!”, “‘A So’, e fermete che ce licenziano!”). Dulcis in fundo la Cappella Sistina, apogeo del mecenatismo papale e miracolo dell’arte michelangiolesca. Con il più clamoroso caso di “flic e floc” incompiuto della storia…