Hug

Contatti

Hug Via Venini, 83
Milano

Orari

  • lunedi 10–23
  • martedi 10–23
  • mercoledi 10–23
  • giovedi 10–23
  • venerdi 10–23
  • sabato 10–23
  • domenica 10–23

Si prega di verificare sempre
l'attendibilità delle informazioni fornite.

Prezzo

Scritto da Martina Di Iorio il 19 gennaio 2018
Aggiornato il 26 marzo 2019

Le ragazze che sono dietro a questo progetto preferiscono definirlo una “community hub di rigenerazione urbana”, uno spazio che nasce dalle ceneri e dalla riqualificazione di una ex fabbrica di cioccolato nel cuore di quello che oggi si chiama No.Lo., a nord di Loreto. Hug è tante cose, ha tante anime che si intersecano tra loro e sfociano qui in via Venini 83: spazio smart coworking, dove smart sta a indicare la maggiore facilità nell’accesso, bistrot aperto dalla colazione alla cena, hospitality, spazio bike con tante iniziative di cicloturismo ed eventi. Hug infatti- come la parola stessa vuole indicare – abbraccia diverse situazioni che parlano la lingua comune di creare un luogo di condivisione e socialità tra le persone. Il quartiere rimane il fulcro dello sviluppo di Hug, dove Alberica, Sara e Loredana hanno scommesso tutto, abbandonando i loro lavori che poco soddisfacevano.

Hanno così unito le loro competenze – marketing, amministrazione e architettura – per ridare vita a un luogo importante per la zona e per le persone, da troppo tempo maltrattato. Si respira l’atmosfera del Nord Europa, grazie anche agli arredi naturali e le tinte chiare, i materiali e gli oggetti di recupero, in questo luogo che si ispira alla filosofia hygge della Danimarca: lavorare, incontrarsi, entrare in contatto con il territorio e con le persone che lo vivono, in maniera intima e rilassata. Grande è lo spazio dedicato al mondo su due ruote: in collaborazione con Wonder Ride vengono organizzati tour e pedalate alla scoperta di Milano e dintorni; inoltre Hug è anche un piccolo ostello con due camerate da sei posti l’una, aperto a ciclisti e non solo.

Ovviamente da Hug ci si può fermare dalla colazione alla cena, con brunch il sabato e la domenica, per scoprire le proposte gastronomiche del bistrot: una cucina semplice ed economica in cui si prediligono prodotti a km zero, provenienti da piccoli produttori locali, seguendo stagionalità e reperibilità sul mercato.
L’aperitivo viene servito con un tagliere di salumi e si possono scegliere vini – sei etichette per il momento – o semplici cocktail.
Una bella storia di riqualificazione, condivisione e sviluppo di quartiere. Brave ragazze.