A Bologna un gioco di ruolo ispirato al viaggio dei migranti

In occasione del Terra di Tutti Film Festival, un LARP (Live Action Role-Playing) che permette ai partecipanti di “vivere” l’esperienza delle frontiere.

Scritto da Salvatore Papa il 24 settembre 2019

Lo scriveva lo scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun: “siamo sempre lo straniero di qualcun altro”. Una sensazione che a vari livelli ci ha toccati un po’ tutti, anche se – come dimostra l’attuale scenario politico – non è semplice renderla empatica. Ma se mettersi nei panni di qualcuno non è mai semplice, immaginiamoci comprendere la psicologia di chi vive un’esperienza estrema.

Cosa faresti, quindi, nel caso dovessi scappare dalla tua terra, abbandonare tutto, rischiare la vita in mare per raggiungere un futuro migliore in un Paese che non ti vuole? Cosa saresti disposto a fare per attraversare la frontiera? È la domanda alla base di un gioco di ruolo ispirato al viaggio dei migranti organizzato in occasione del Terra di Tutti Film Festival, sabato 12 ottobre allo spazio DAS.

Border – La Frontiera è un LARP (Live Action Role-Playing) sul tema delle migrazioni, creato e realizzato da Chaos League, un collettivo di artisti che progetta narrazioni transmediali da oltre vent’anni. Le atmosfere sono liberamente ispirata alle distopie Orwelliane nelle loro declinazioni più moderne (Brazil, 3%, Hunger Games) e, purtroppo, alla realtà.

In un futuro distopico, quindi, un gruppo di migranti sbarca alla “Frontiera” e deve affrontare una spietata selezione per superarla. Ognuno fa le proprie scelte e ne affronta le conseguenze, scegliendo se aiutare i propri compagni di viaggio o salvare solo se stesso. Nel gioco gli spettatori saranno anche i partecipanti, max 50 per turni che durano 2 ore.

L’intento è, ovviamente, riflettere e ribaltare i piani ricreando simbolicamente le condizioni di un viaggio verso un’utopia che durante il percorso si rivela sempre più una distopia.

Per iscriversi: https://chaosleague.org/shop/prodotto/border-la-frontiera/, oppure alla porta.

L’artwork dell’evento è di Stefano Adamo.