A Roma nasce FOROF: uno spazio ibrido tra arte contemporanea e archeologia

In occasione dell'apertura le sale di Palazzo Roccagiovine ospiteranno il progetto LOVOTIC dei Soundwalk Collective

Scritto da Nicola Gerundino il 20 dicembre 2021
Aggiornato il 21 dicembre 2021

La saga che vede la famiglia Fendi legarsi all’offerta culturale contemporanea di Roma – e al suo patrimonio storico-architettonico – si arricchisce di un nuovo capitolo. Questa la volta la firma è di Giovanna Caruso Fendi, che ha preso in consegna gli spazi al piano terra di Palazzo Roccagiovine, situato proprio di fronte la Colonna Traiana, che un tempo ospitavano la Fondazione Alda Fendi, trasferitasi qualche metro più in la all’interno di Palazzo Rhinoceros. La nuova creatura si chiama FOROF, a sottolineare la simbiosi con il Foro Traiano, e sarà uno spazio ibrido, progettato dallo studio IT’S, dove l’archeologia si sposerà con il contemporaneo, la storia con la sperimentazione.

L’inaugurazione è prevista per la fine di gennaio 2022 e il primo evento in programma – visitabile invece a partire dal 2 febbraio – fa già ben sperare. Si tratta di “LOVOTIC”, progetto organico, complesso e mutante firmato dai Soundwalk Collective al quale hanno contribuito Charlotte Gainsbourg, Willem Dafoe, il teorico queer Paul B. Preciado, Lyra Pramuk e Atom™. Il lavoro, che per la prima volta prenderà la forma di una mostra audio/visiva, indaga il futuro dell’intimità immaginandola come un terreno senza genere – o con nuovi generi – in cui esiste la possibilità di relazioni emotive, amorose e sessuali tra umani e robot, con voci di entità post-umane e musiche digitali generate da un algoritmo autodidatta a cui è stato messo a disposizione un database di studi e testi del XX Secolo su genere e sessualità.