Al Festival del Tortellino l’altra faccia della tradizione con ben 23 ricette diverse

Non solo maiale, ma anche verdure, pesce e molto altro. Alla faccia degli estremisti.

Scritto da La Redazione il 1 ottobre 2019

Non ci sarà il tortellino ripieno al pollo, ma ce ne saranno molti altri con verdure, al sapore di mare o di montagna, dedicati ad alcune città italiane, freak & chic e addirittura dai profumi esotici. Il Festival del Tortellino, giunto alla sua ottava edizione, torna domenica 6 ottobre a Palazzo Re Enzo e cade a pennello sulla polemica furiosa scatenata dall’idea del vescovo Zuppi in occasione della festa di San Petronio, durante la quale alcune sfogline prepareranno i tortellini in Piazza Maggiore anche nella versione di pollo, consentendo così l’assaggio a chi non può mangiare carne di maiale per motivi religiosi.
La variante, giudicata un’offesa da alcuni estremisti del gusto e opportunisti politici, diventa al festival il banco di prova per alcuni tra i migliori chef di Bologna e dintorni, che senza la voglia di sperimentare non sarebbero tali. Senza dimenticare che il tortellino stesso fu una fantastica innovazione nata da un’intuizione geniale. Unica regola imprescindibile: la sfoglia tirata al mattarello e la forma del tortellino classico.

La degustazione prevede l’acquisto di un coupon a 5,00 euro per un assaggio di tortellini a scelta, e di un carnet a 20,00 euro per 5 assaggi.

Anche quest’anno le aziende del Consorzio Vini Colli Bolognesi sono presenti a Tourtlen, per accompagnare con il loro Colli Bolognesi Pignoletto DOCG e gli altri vini prodotti nel territorio – dal Bianco e Rosso Bologna alla Barbera – le creazioni degli chef presenti (3,5 euro al calice).

Sarà inoltre possibile assaggiare la Mortadella Felsineo Selezione tOur-tlen e per chiudere in bellezza si potranno gustare i dolci (3,5 euro) del Campione del mondo e Maestro pasticcere Gino Fabbri, del pasticcere Gabriele Spinelli (DolceSalato) e il gelato di Leonardo Ragazzi (Cremeria Funivia).

Per info: www.tour-tlen.it