Best of Romaeuropa

Zero vi porta a spasso per la rassegna autunnale capitolina più importante, consigliandovi le tappe obbligate, mese dopo mese.

Scritto da La Redazione il 9 settembre 2021

Al secondo anno di pandemia possiamo dire che il Romaeuropa Festival è diventato una cartina tornasole delle possibilità di consumo culturale in città e non solo. Se l’anno scorso ha rappresentato un porto quasi miracoloso dove far attraccare le speranze di un immediato ritorno alla vita pre Covid – salvo poi dover salpare in fretta e furia quando la tempesta dei contagi è diventata di nuovo esponenziale – quest’anno assomiglia a un vero e proprio lembo di terra ferma dove potersi godere le serate autunnali in sicurezza, con vaccini e green pass che dovrebbero – incrociamo tutte le dita disponibili – scongiurare un nuovo annullamento del cartellone a rassegna iniziata.

Il lato negativo è che al di là del Romaeuropa l’incertezza rimane. Le programmazioni, specialmente quelle legate ai concerti e al cubbing, arrancano ed è diventato estraneamente necessario che le istituzioni si diano da fare, perché l’offerta di una città come Roma- e più in generale di una nazione del G7 – non può certo limitarsi a un’unica rassegna, seppur ricchissima di spunti, così come le risposte che devono essere date a lavoratori e imprenditori del settore non possono limitarsi a quelle messe finora sul tavolo.

Tornando alla programmazione del Festival, anche per i primi spettacoli di quest’anno ci si è voluti affidare alla Cavea dell’Auditorium e agli ultimi tepori estivi. L’opening è nelle mani degli acrobati presati alla danza della Compagnie XY, che assieme a Rachid Ouramdane esploreranno i movimenti degli uccelli e dei pesci (dal 14 al 16 settembre), cui seguirà qualche giorno dopo una delle rare esecuzioni live delle “Quattro Stagioni” rilette da Max Richter (20 settembre). Il Teatro Argentina ospiterà invece due degli appuntamenti più in vista del cartellone: “Pieces of a Woman” della coppia Kornél Mundruczó/Kata Wéber, spettacolo da cui è stato tratto il fortunato film omonimo distribuito da Netflix (dal 17 al 19 settembre), e “LoveTrain2020” di Emanuel Gat, musical contemporaneo costruito sui successi dei Tears for Fears (dal 23 al 25 settembre).

Ancora tre gli highlight scelti da ZERO per questo primo mese di programmazione: “Chotto Xenos” della Akram Khan Dance Company, un lavoro coreografico kid friendly che racconta alcune storie dei soldati coloniali della Prima Guerra Mondiale (dal 25 al 26 settembre); la prima tranche di eventi firmata Digitalive al Mattatoio, con Elio Germano e Marta De Pascalis in prima fila (dal 23 al 26 settembre); infine, ancora al Mattatoio, “Notte Bianca” di Camilla Brison, spettacolo presentato durante la prima edizione di “Situazione Drammatica” ospitata proprio dal REf2020 in cui l’esperienza del viaggio si contrappone a quella del turismo di massa.