Best of Romaeuropa

Zero vi porta a spasso per la rassegna autunnale capitolina più importante, consigliandovi le tappe obbligate, mese dopo mese.

Scritto da La Redazione il 1 ottobre 2019
Aggiornato il 2 ottobre 2019

Un respiro lungo tre mesi in una città dove l’aria diventa stantia molto facilmente. Questa edizione 2019 del Romaeuropa è decisamente bella, una delle migliori che degli ultimi dieci anni, anche grazie a una voglia di rischiare sulle proposte più accentuata rispetto al passato.

E tanto del nuovo risiede proprio nei territori musicali: confermatissimo dopo il debutto positivo dello scorso anno il Gran Finale all’Auditorium, dove assisteremo alle performance di Fennesz + Lillevan, Chassol, Fatoumata Diawara, Alva Noto + Sakamoto. Sempre all’Auditorium ci saranno delle interessantissime serate “double bill” come quella che a fine settembre vedrà i due concerti di Lubomyr Melnyk e Craig Leon; poi ancora le esplorazioni e sperimentazioni di Digitalive con Zu, Hiroaki Umeda, Enrico Malatesta (plays Eliane Radigue), Nicolás Jaar assieme a Stéphanie Janaina, Ultravioletto, Franz Rosati.

Sempre valido il programma per il teatro (Jan Fabre, Milo Rau, Industria Indipendente, Julien Gosselin) e la danza (William Forsythe, Enzo Cosimi, Akram Khan, Lia Rodrigues) e diverse mostre dedicate alle arti visive e digitali che si prospettano di grande impatto (Quiet Ensemble, Pascale Marthine Tayou, Hans Op de Beeck).

Sicuramente da bravi affamati e onnivori avrete già avuto modo di spulciarlo nella sua interezza e magari avrete anche già acquistato dei biglietti. In caso contrario, Zero vi riporta qui cosa ha deciso di non perdersi assolutamente, mese per mese. Queste le nostre scelte per il mese di ottobre.