Foto di Ilaria Assenza

Scritto da Valerio S. il 15 luglio 2019
Aggiornato il 11 luglio 2019

“Milano-Cortina in un giro di Rolex, Alboreto is nothing”. Il compianto Guido Nicheli sintetizzava così, sensibilmente prima dell’annuncio per i Giochi olimpici del 2026, la riccanza anni 80 nel primo, indimenticabile capitolo della saga Vacanze di Natale.
Probabilmente il grande cummenda al giorno d’oggi, per far colpo sulla “mandrilla” di turno, avrebbe citato le sale lounge di Malpensa, vere e proprie oasi VIP di benessere e ricchezza contemporanea. Per accedervi è necessario un apposito pass. L’accesso è generalmente incluso nelle prenotazioni Business Class o Prima Classe, tuttavia chiunque può acquistare un lounge pass in pochi secondi anche viaggiando nella stiva della terza classe del Titanic.

Quattro sale differenti (più una solo su prenotazione), arredate come l’ufficio del megadirettore galattico di Fantozzi (anche se non garantiamo sulle poltrone in pelle umana), quattro nomi che sembrano quelli di altrettante ali di un museo, ma con interni nettamente più eleganti: Montale, Monteverdi, Pergolesi e Respighi.
A soli 40 minuti di treno da Cadorna e 50 da Centrale si stagliano, come miraggi, queste zone franche della comodità a cinque stelle. Io ho avuto la fortuna di visitarle per voi, umili lettori di Zero, e devo ammettere che l’esperienza è stata una bomba totale! Personale gentilissimo, mostre d’arte contemporanea, design made in Italy ed eleganti box doccia sono solo alcune delle caratteristiche e dei servizi che adornano questi modernissimi Bengodi aeroportuali. Il benefit che ho ho amato maggiormente? Be’, senza dubbio il buffet luculliano con l’open bar più totale nel quale abbia mai avuto l’onore di imbattere il mio fegato. Tra birre più o meno strutturate, alcolici e superalcolici ce n’è per tutti i gusti e, soprattutto, per tutte le fobie pre-decollo da sedare.

La punta di diamante del lotto è la Sala Montale, con i suoi 1240 mq e quasi 250 posti a sedere. Oltre ai servizi già citati, spiccano al suo interno un’attrezzatissima area famiglia e una silence room (che dove c’è una sala famiglia è quasi d’obbligo…) in aggiunta alla possibilità di prenotare una Sala Meeting dedicata, dotata di video conferenza e servizi vari. Perché, parafrasando Gordon Gekko, il denaro non è mai in modalità aerea.
Ora vi saluto che mi aspetta un weekend a Courmayeur. Sole, whiskey e sei in lounge. Ops, pardon, volevo dire pole position, ma il senso è più o meno lo stesso.
A presto, povery!