Due belle notizie dalle chiese di Roma

Il restauro dell'unica chiesa progettata da Piranesi e i marmi della Scala Santa tornano ad arricchire il patrimonio artistico e culturale di Roma

Scritto da Nicola Gerundino il 18 aprile 2019

Questo inizio di primavera ha portato due belle notizie da altrettanti luoghi sacri di Roma: niente a che vedere con miracoli e apparizione, bensì con lavori di recupero e restauro.

A fine marzo L’Ordine di Malta ha annunciato la fine dei lavori e la riapertura della Chiesa di Santa Maria in Aventino. Particolarità di questo edificio? Essere l’unica testimonianza “tridimensionale” del genio di Piranesi, incisore tra i più famosi della storia, oggetto di culto trasversale per storici, architetti, urbanisti e via dicendo. La storia di questa chiesa è millenaria, tant’è che la sua fondazione risale ad ancora prima dell’anno 1000. Dopo vari passaggi di mano, nella seconda meta del 1700 il cardinale Giovanni Battista Rezzonico decise di cambiarle volto secondo i canoni barocchi ancora in voga e così decise di affidare il progetto a Piranesi – che qui, oltretutto, è sepolto. Il restauro della chiesa è stato promosso e voluto dall’Ordine di Malta, che attualmente ne dispone.

Santa Maria in Aventino

Quasi contemporaneamente, dai gradini della Scala Santa di San Giovanni in Laterano sono state levate le coperture in legno che hanno restituito a visitatori e pellegrini il marmo originale. Leggenda vuole che questa scala sia la stessa che percorse Gesù nel giorno della sua condanna, successivamente fatta portare a Roma da Sant’Elena Imperatrice, madre di Costantino I. Da secoli i fedeli la percorrono in ginocchio come atto di devozione, tant’è che per preservarla dall’eccessivo consumo – e dalla conseguente estinzione – si decise di ricoprirla con delle assi di legno. Ora le assi sono in restauro, pertanto, fino al 9 giugno, sarà possibile percorrere gli scalini toccando con la propria pelle il materiale originale. Un’esperienza segnate, consigliata anche a i non credenti che abbiano voglia di conoscere a fondo la storia della propria città e il suo patrimonio (apertura quotidiana, dalle 06:00 alle 19:00).

La Scala Santa