Festival dei Matti

Dal 24 al 26 maggio la decima edizione dell'evento che diffonde follia in giro per la città.

Fam con Letizia Battaglia

Scritto da L.R. il 23 aprile 2019
Aggiornato il 23 maggio 2019

«Sono due i principali ostacoli alla conoscenza delle cose: la vergogna che offusca l’animo, e la paura che, alla vista del pericolo, distoglie dalle imprese. La follia libera da entrambe». Partiamo da una delle tante citazioni possibili tratte da “Elogio della Follia” di Erasmo da Rotterdam del 1511. Perché anche se siamo finiti sulla luna, scoperto la relatività, la psicanalisi, i buchi neri, quella cosa lì, sì, quella cosa che chiamiamo “follia” continua a rappresentare un tema irrisolto degli esseri umani, ancora oggi. Il Festival dei Matti, giunto alla sua decima edizione, non è una festosa carnevalata ma una serie di incontri con lo scopo di riportare nel dibattito pubblico, e fuori dal circuito degli addetti ai lavori, il tema del rapporto tra normalità e follia. L’ideatrice dell’evento, Anna Poma, psicoterapeuta, ha voluto dare la forma di festival a contenuti che altrimenti rischieremmo di derubricare al rango di semplici tecnicismi, seminari circoscritti a una precisa platea di professionisti di settore. La follia è stata sempre messa ai margini, lo storico manicomio veneziano a San Servolo si trovava in un’isola, quasi come un Lazzaretto per la quarantena degli appestati. Il Festival veneziano, con film, incontri, qualche spettacolo, la riporta al centro del dibattito per corrodere i luoghi comuni e i pregiudizi. Ecco una selezione dei contenuti più salienti, il programma completo è consultabile giorno per giorno, nella sezione eventi.

VENERDÌ 24 maggio | Combo Venezia (Ex We Crociferi)
Apertura.Ore 21.00, Cinema Rossini: Proiezione del docufilm “Portami su quello che canta – storia di un libro guerriero” di Marino Bronzino e Claudio Zucchellini (uscito a gennaio di quest’anno). Racconta la storia del processo allo psichiatra Giorgio Coda, condannato per maltrattamenti ai suoi pazienti della Certosa di Collegno, in cui i “matti” sono stati ascoltati come testimoni.

SABATO 25 maggio | Teatrino di Palazzo Grassi
-Si inizia con Björn Larsson, che parla de “La Lettera di Gertrud”, legato al tema del legame tra generazioni/identità
-Alle 18.00 ci sono Letizia Battaglia e Denis Curti che parlano con Massimo Cirri (assiduo frequentatore del festival).
-La sera (21 circa) ci saranno Francesca Serafini, Sceneggiatrice de Il Principe Libero, e Dori Ghezzi che parlano con Anna Poma e Gianni Montieri sul tema generazionale.

DOMENICA 26 Maggio | Santa Margherita / Teatro Groggia
-La mattina, in campo Santa Margherita (zona libreria Marco Polo) ci sono Chiara Saraceno insieme a Pietrò del Soldà, anche lui abitué del festival.
Il pomeriggio/sera al Groggia ci saranno, tra gli altri, Andrea Pomella che presenta “L’Uomo che trema” e Karen Venturini che presenta “Melanconia con stupore”