Hanami tua!

Dove e quando assistere alla fioritura dei ciliegi a Roma.

Foto di Koichiwb

Scritto da La Redazione il 21 marzo 2019
Aggiornato il 22 marzo 2019

Oltre a transizioni finanziare incontrollate e a uno scambio di merci spesso e volentieri no sense, l’avvento della globalizzazione ci ha portato in dono anche l’importazione delle feste altrui. Halloween è l’esempio maximo, seguito a ruota da San Patrizio. In Italia – e a Roma in particolare – abbiamo adottato anche l’Hanami: ovvero la tradizionale e millenaria usanza giapponese di godere della fioritura degli alberi in primavera, solitamente in occasione di un picnic sull’erba.

Inizialmente tutti gli alberi erano coinvolti in questo rito primaverile, poi l’attenzione si è focalizzata sui ciliegi (“sakura”, in giapponese) con relativo assalto turistico – sia nazionale che internazionale – verso quelle località che ne possiedono in grande quantità.

A Roma siamo fortunati perché non dobbiamo prenotare voli intercontinentale per assistere allo spettacolo dell’Hanami, ma basta prendere la Metro B in direzione Eur. Lungo le rive del laghetto, infatti, alla fine degli anni 50 venne costruita una passeggiata ciclo-pedonale costellata di alberi di ciliegio donati dall’allora Primo Ministro Nobusuke Kishi, ribattezzata prontamente Passeggiata del Giappone.

La fioritura parte da metà marzo e va fino alla metà di aprile: non ci sono date certe perché tutto dipende dal clima e dalle temperature, anche se in Giappone ormai le previsioni sul giorno esatto sono diventate un culto e una fissazione. Quello che vi consigliamo di fare è monitore la fioritura degli alberi in giro per la città per testare con i propri occhi il risveglio primaverile di Madre Natura, e anche dare un’occhiata alla pagina facebook.com/hanamiromalagodelleur dove gli aggiornamenti sono quotidiani.

Per questo 2019 vi consigliamo anche di tenere d’occhio l’Orto Botanico, che per metà aprile (dal 12 al 14) ha previsto una tre giorni per osservare i ciliegi in fiore al proprio interno, con in programma anche cerimonie del tè, mostre di Kakejiku e Ikebana; nonché l’Istituto Giapponese di Cultura, il cui bellissimo giardino è aperto – su prenotazione, cliccando qui – durante il periodo delle fioriture.

E facciamo in modo che questa nuova fissa porti un po’ di consapevolezza sulla necessità di rispettare la natura e i suoi cicli, nonché su quelli che sono cambiamenti climatici in corso. Se saltano le stagioni, addio anche Hanami.