Riscaldiamo i motori: una panoramica sui festival che aspettiamo di più quest’anno

Riscaldiamo i motori: una panoramica sui festival che aspettiamo di più quest'anno

Scritto da La Redazione il 24 gennaio 2018
Aggiornato il 13 aprile 2018

Se seguite queste pagine saprete che c’è una valanga di gran festival che dalla primavera fino alle porte dell’inverno attraversano lo Stivale dalla sua sommità fino alla punta. Festival per weekend fuori porta, festival per organizzare le vacanze estive (chi ha detto Sicilia?) o festival per un po’ di svago da “mezza stagione” in città. I nostri preferiti sono sempre quelli a misura d’uomo (no spianate di cemento, no line up che sembrano liste della spesa scritte in bad trip, no “raduni di massa”, qualsiasi cosa questo possa significare in Italia) in location scelte con cura e che spesso offrono attività interessanti oltre alla musica – dal cibo alle arti digitali: insomma il “Made in Italy” dei festival, assimilabile in molti casi nella definizione spuntata da qualche anno di “boutique festival”. Se in questo periodo dell’anno è ancora presto per avere le line up e in molti casi non abbiamo ancora date certe (che poi, calendario alla mano, sono pressappoco sempre le stesse), è già possibile fare una panoramica dei festival che aspettiamo di più nel 2018, sulla scia delle edizioni passate e della “buona reputazione” costruita in vari anni di attività – ma talvolta, per affezionarsi, di edizione ne basta anche solo una.

Siren-Festival-vasto

La primavera è sinonimo di elettronica, con l’appuntamento capitolino ormai fisso di Manifesto (23 e 24 marzo), il percorso di ricerca di Live Arts Week (18-21 aprile) e il clubbing di qualità di C.A. Loose (11 e 12 maggio), a cui si aggiunge l’uscita dai “soliti” seminati del jazz con la seconda edizione del torinese Jazz Is Dead! (dal 25 al 27 maggio). L’esplosione dei festival però è a giugno, da qualche tempo il mese che vince a mani basse come periodo favorito per trasferte e indigestioni musicali: con l’appuntamento in spiaggia del Beaches Brew (4-7 giugno), il ritorno dell’Alleanza Galattica di Zuma (dall’1 al 3 giugno), l’occhio lungo su rap ed elettronica internazionale di Radar Festival (8-9 giugno), l’ode ai sixties del Festival Beat (27 giugno-1 luglio), l’elettronica sostenibile e di ricerca di Terraforma (29 giugno-1 luglio), i quindici anni di resistenza di Indierocket (29 giugno-1 luglio) e il credo Do It Yourself di Handmade Festival (10 giugno).

Con luglio l’imbarazzo della scelta s’impenna, tanto per tipologia di suoni (festival più orientati all’elettronica, altri più indie e altri ancora decisamente ibridi) quanto per le destinazioni che ormai in questo periodo dell’anno vanno a braccetto con il concetto di vacanza: dalla Sicilia di Ortigia Sound System (dal 25 al 29 luglio) alla Val di Chiana del Lars Rock Fest (dal 6 all’8 luglio), dalla Valle d’Itria del Polifonic (dal 27 al 29 luglio) alle bellezze del centro di Vasto del Siren Festival, fino al Castello di Brescia di Musical Zoo e la vacanza in città di Unaltrofestival (8 luglio). Con agosto si rallenta, ma non certo per qualità: lunga vita al Locus Festival (otto date dal 7 luglio al 5 agosto), al beneamato Ypsigrock (dal 9 al 12 agosto) e al sempre più ambizioso Todays (dal 24 al 26 agosto).

Agosto è anche il mese di due appuntamenti un po’ più laterali in ambito elettronico come Fat Fat Fat e Varvara. Se l’autunno sembra ancora lontano, proviamo comunque con qualche pronostico degli appuntamenti cittadini da non perdere nella mezza stagione, come Rome Psych Fest (ottobre), JazzMi, Club to Club , Linecheck Music Meeting and Festival (in anteprima le date, dal 21 al 25 novembre) e la chiusura dell’anno a dicembre in grande stile con Jazz:Re:Found. Insomma, il solito sporco lavoro. Ma qualcuno deve pur farlo!