I percorsi in bici di Roma: è tempo di gonfiare le ruote e tornare in sella

In barba a buche, traffico e autisti indisciplinati: ecco dove rilassarsi in bici godendosi i migliori percorsi di Roma.

Scritto da Martina Di Iorio il 16 aprile 2018
Aggiornato il 7 maggio 2018

Iniziamo col dire che la vita a Roma per chi va sue due ruote che non siano quelle di uno scooterone ma quelle di una bici, è difficile: la guida altrui non è sempre disciplinata, le strade sono trafficate e il manto stradale attualmente sembra una riproduzione in 3D dei crateri lunari. Detto questo, il numero dei ciclisti a Roma negli ultimi anni è aumentato esponenzialmente, segno che non è più un’utopia e che ci sono molti itinerari che rendono godibile una pedalata. La salvezza di Roma sono i parchi e i grandi sentieri che li circumnavigano: si va da esperienze più “monumentali” come Villa Borghese a percorsi misti come quelli di Villa Pamphilj, Villa Ada, il Parco degli Acquedotti, la Riserva dell’Aniene, fino a situazioni da cross come quella della Caffarella, dove non mancano bici professionali dotate di ammortizzatori che sfrecciano tra polvere e fango.

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Un’esperienza bellissima che permette di assaporare il passaggio graduale dalla natura alla città (antica) è quella del Tevere, con una ciclabile che lo attraversa da Nord a Sud (da fare nelle ore diurne). Se il vostro obiettivo è la collina, potete tentare la via dell’Appia Antica, che dal centro città vi porterà fino ai Castelli, con alcuni tratti da fare a piedi causa pietroni che a cavallo o in biga va bene, ma in bici anche no. Se il vostro obiettivo è il mare, sulla Colombo non vi sbagliate, ma è un’alternativa consigliata solo a esperti e sprezzanti del pericolo. Meglio seguire sentieri interni più o meno asfaltati per Eur, Tor Di Valle, Giano, Dragoncello e la Riserva Naturale del Litorale Romano.