Il 14 febbraio riapre il Cinemino

Un regalo per tutti gli innamorati del cinema

Foto di Marco Marco Maria Marcolini

Scritto da La Redazione il 4 febbraio 2019
Aggiornato il 11 febbraio 2019

Ne avevamo parlato anche su ZERO, in un articolo in cui ci auguravamo che potesse riaprire, lasciandoci con tre quesiti: perché il Cinemino sarebbe dovuto restare circolo culturale? Cosa lo distingue dagli altri? Qual è il confine tra profit e no profit?

Ebbene, dopo più di tre mesi in cui chi lo gestisce ha organizzato proiezioni presso i Frigoriferi Milanesi, continuato le attività di bar con eventi di presentazione presso la propria sede e soprattutto facendo dei lavori di adeguamento, aumentando ulteriormente la sicurezza del locale, è di nuovo pronto ad alzare il sipario in via Seneca 6.

Le risposte ai quesiti di cui sopra sono arrivate questa mattina a tutti gli iscritti alla newsletter: “Siamo sempre in Via Seneca 6 a Milano e siamo sempre un cineclub gestito dall’Associazione culturale SeiSeneca che ne cura la programmazione. Siamo ancora più convinti nel continuare il nostro percorso come associazione culturale, sottolineando l’importanza della partecipazione di tutti i soci alla vita sociale e alla costruzione di un percorso culturale. Scegliendo di proseguire su questa strada abbiamo rinunciato alla possibilità di dividere i ricavi tra i soci, a finanziamenti ministeriali e rimborsi fiscali per l’apertura di nuove sale, agli aiuti statali per cinema che programmano film d’essai, sostenendo noi stessi tutte le nuove spese di adeguamento e basando la nostra attività quasi esclusivamente sul volontariato non retribuito“.

La nuova stagione parte con tre film che raccontano passioni folli e disperate: Cold War (h. 18:30), Jules e Jim (19:45), A Star is Born (21:45).