Il book-clubbing di Jonathan Bazzi

Quest'estate a Milano argomentare (al parco) is the new ballare

Scritto da Giada Biaggi il 20 luglio 2020
Aggiornato il 21 luglio 2020

Se siete ancora intrappolati in città, ma siete stanchi del solito ape al Bar Basso o della colazione da Gattullo – per liberare il radical-chic che è in voi arriva il book-club del candidato Premio Strega Jonathan Bazzi. Si chiama Glitch e proprio come suggerisce questa parola anglofona vuole essere un’intermittenza nella programmazione culturale della città – che spesso di culturale ha poco. Insomma basta citazionismi saturi di nonnismo accademico deleterio da vernissage, leggiamo un libro fino alla fine e discutiamolo insieme. Meglio se il tòpos riguarda identità di genere, femminismo e sessualità idiosincratiche; tutte quelle cose che insomma fanno rabbrividire i democristiani o i soci onorari del patriarcato negazionista. Per le bibliofile come me Glitch è una vera benedizione intellettuale spalmata sul pavé cocente – sul gruppo Facebook Jonathan a suon di post ha istituito il recap del giorno dopo (#CosaCiSiamoDetti) – cioè se non sei potuta/o andare la volta prima perché magari avevi un date puoi avere un bigino di tutto il detto e il letto nell’episodio precedente. Nerdite. Il prossimo appuntamento del book-club – che pre-pandemia aveva sede da Verso  – sarà il 22 luglio.

Insomma basta citazionismi intrisi di nonnismo accademico da vernissage, leggiamo un libro fino alla fine e discutiamolo insieme. E scaldiamola questa estate pandemica

Assembramento-Glitch lo scorso gennaio da Verso.

“Glitch è nato a dicembre del 2019 dal mio desiderio di condividere il rapporto con i libri (e anche un po’ per salvarmi dalla mia tendenza di stare rintanato in casa). I primi incontri sono andati benissimo, poi è arrivato il lockdown. Abbiamo comunque cercato di restare in contatto attraverso internet e videocall. Non è lo stesso dal vivo è un’altra cosa. Così per quest’ultimo incontro prima della pausa estiva abbiamo deciso di rivederci al parco – sperando a settembre di poter recuperare l’assetto originario”; a parlarci così il fondatore di Glitch. Ci si vede sempre lì alle 19.15, ma poi si va al parco. A leggere, ovviamente. Mi raccomando portate l’Autan, l’accendino (per aprire la birra) e gli occhiali da vista. Insomma per i millenials tra voi che allo swipe preferiscono ancora girare pagina, questo è il vostro Papete in città. Il libro da leggere per il 22 è Orso – edito da La Nuova Frontiera – di Marian Engel; la storia di una tipa che si fa didascalicamente un orso. 120 pp. di erotic-tirolo postmoderno. Ed è subito poesia.