Le 10 serie da non perdere al Roma Fiction Fest

Il prossimo 11 novembre prenderà il via al Cinema Adriano e all'Auditorium Conciliazione la nona edizione del Roma Ficiotn Fest: abbiamo selezionato le 10 migliori serie da vedere, per la gioia del tuo pc e della tua insonnia compulsiva.

Scritto da Nicola Gerundino il 5 novembre 2015
Aggiornato il 16 novembre 2015

Banale e anche superfluo dirlo, ma è sempre più assodato che le serie tv stanno rivoluzionando l’intero mercato della produzione video, nonché quello della sua fruizione, vedi la nascita di un canale apposito sul colosso Sky, o Netflix che per il suo sbarco in Italia ha deciso di usare la serie Narcos come traino. Vedi anche l’affiliazione tra il Roma Fiction Fest e la Festa del Cinema di Roma: attori, costi di produzione, registi sono ormai interscambiabili, quindi perché mai tenere separati i due piani. Il prossimo 11 novembre prenderà il via la nona edizione del RFF e per l’occasione abbiamo deciso di buttare giù una breve selezione delle cose migliori che saranno proiettate in questi giorni. Uno strumento utile per i neofiti che potranno così partecipare a conversazioni di gruppo sull’argomento senza chiudersi nel mutismo di un “Madonna che palle ‘ste serie vado a prendere un’altra birra”; una boccata di ossigeno per i consumatori abituali insonni e compulsivi, ma ancora lucidi per non cadere nel tranello dei “Ti consiglio ‘sta nuova serie su un gruppo di apicoltori Slovacchi. Fidate: È’NA BOMBA”. Selezioni e testi a cura di Flavia Ferrucci.

Show Me A Hero
Sarebbe stato bello avere David Simon, ma non è che Paul Haggis sia l’ultimo arrivato. Il più importante autore televisivo degli ultimi 20 anni (un titolo a caso: The Wire) e un premio oscar uniti per una mini-serie importante, che parla di un fatto realmente accaduto nella New York anni 80 ma assolutamente rilevante per l’attuale scenario socio-politico. Protagonista un incredibile Oscar Isaac e, tra gli altri, Alfred Molina in versione politico viscido e gretto. Imperdibile.

Deutschland 83
Di storie sulla Stasi e le spie della DDR ne abbiamo viste tante, ma raramente ci hanno mostrato quanto la cultura popolare occidentale potesse influenzare i giovani arrivati “sotto copertura” dall’Est. Il giovane protagonista respira la musica, i media e la vita dell’Ovest senza mai però dimenticare i suoi doveri. Spionaggio, una ricostruzione storica perfetta e una colonna sonora epocale per la prima coproduzione televisiva tedesco-americana della storia.

The Last Panthers
La Warp Films è sempre garanzia di qualità e per la prima volta produce per Sky e Canal+. L’autore della serie, Jack Thorne, ha firmato serie come This is England ’86 e Skins. Il cast include quanto di meglio ha da offrire il panorama europeo, tra gli altri Samantha Morton, John Hurt e Tahar Rahim. In anteprima assoluta, un intrigo internazionale dai toni torbidi, ispirato alla “Pantera Rosa”, il giro di ladri di gioielli che dai primi anni 90 ad oggi ha realizzato alcuni dei più eclatanti furti della storia.

Casual
In principio fu Juno… La carriera di Jason Reitman è poi progredita tra altri e bassi, ma rimane una dei giovani autori più interessanti del cinema Usa. Approda alla tv con questa comedy che parla dell’amore – e del sesso – ai tempi di Tinder e dell’online dating.

Fear The Walking Dead
Sarà che le prime fasi dell’esplosione del virus sono sempre le più interessanti, ma questo spin-off non ha nulla da invidiare al fratello maggiore. La tensione cresce lentamente, ma è a livelli altissimi. L’atmosfera straniante da “vigilia dell’apocalisse” e i personaggi più o meno sprovveduti di fronte alla fine del mondo la rendono una delle migliori serie della stagione. Provare per credere.

Capital
Adattamento dell’omonimo best seller di John Lanchester realizzato da veterano della tv inglese, questo nuovo drama della BBC è un affresco corale dei vari abitanti (e lavoratori) di una strada di Londra fresca di gentrificazione. Tra dramma e commedia pungente, etnie, religioni e classi sociali diverse interagiscono a ridosso della crisi economica di metà anni 2000, in una città in continua evoluzione. A guidare l’ampio – e vario – cast Toby Jones, una delle facce (e dei talenti) più incredibili del cinema inglese.

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The Man in The High Castle
Da quando ha iniziato a produrre contenuti originali, Amazon non ha sbagliato un colpo e ora si avventura nella fantascienza con l’adattamento romanzo “La svastica sul sole” di Philip K. Dick. Hitler e il Giappone hanno sconfitto gli Alleati nella Seconda Guerra Mondiale e si sono spartiti gli Usa. Nel 1962 si intrecciano le storie di quattro personagg, tra spie, resistenza anti-nazista, rifugiati e ufficiali giapponesi. Ridley Scott produce e Frank Spotnitz, veterano della fantascienza – già sceneggiatore e produttore di X Files – ha curato l’adattamento per la tv.

Glue
Firmato dallo stesso autore di The Last Panthers per Channel 4, che oramai è diventata una specie di HBO Made in England. Un omicidio cruento sconvolge la vita di un paesino della apparentemente perfetta campagna inglese (pensate al paesino in cui è ambientato Hot Fuzz). Un thriller dai toni ombrosi che vede come protagonisti un gruppo di adolescenti.

Trapped
Thriller ambientato in un remoto villaggio islandese, diretto da Baltasar Kormákur, veterano del cinema d’azione recentemente nelle sale con Everest. Un corpo mutilato compare sulla spiaggia. L’omicida è intrappolato insieme al resto degli abitanti del villaggio da una tempesta che blocca ogni via di fuga. Serie più costosa mai prodotta in Islanda, con una colonna sonora d’eccezione realizzata dal pluri-premiato Jóhann Jóhannsson.

Mr. Robot
Ancora non avete visto la serie rivelazione del 2015? Questa è l’occasione giusta per recuperare le avventure paranoiche dell’hacker del momento.