Le mostre di fotografia al Green Social Festival di Bologna

Dal 22 maggio al 9 giugno gratis a Palazzo d'Accursio.

Scritto da La Redazione il 10 maggio 2019

Dal 22 maggio al 9 giugno a Palazzo D’Accursio a Bologna torna il Green Social Festival, l’evento nato per avvicinare i cittadini ai temi del vivere sostenibile, della salvaguardia del pianeta, dei cambiamenti climatici, del superamento delle disuguaglianze, della affermazione del senso civico. La decima edizione sarà dedicata ai contenuti dell’agenda 2030 dell’ONU e coincide con il Festival dello Sviluppo Sostenibile di ASVIS (Agenzia italiana per lo sviluppo sostenibile). Oltre ai convegni, conferenze, incontri, talk show con esponenti del mondo accademico e delle imprese, ci saranno quattro mostre a raccontare i temi della lotta alla fame e alla povertà, alla guerra, il tema delle migrazioni “forzate”, i cambiamenti climatici.

A partire dal percorso di fotografie di Greenpeace Vento, caldo, pioggia, tempesta, che raccontano come i cambiamenti climatici non riguardino solo Paesi e luoghi lontani da noi e come non siano così distanti nel tempo. Un processo ormai inarrestabile che tocca anche noi, protagonisti inconsapevoli di un cambiamento in cui, invece, potremmo avere un ruolo attivo.

Nei 30 scatti de Il mondo trasformato di Luciano Naldini, dall’Emilia Romagna a vari paesi del mondo (Honduras, Marocco, Sri Lanka, Angola, Canada), l’ambiente diventa l’elemento fondamentale per il benessere delle comunità, per la sicurezza alimentare, per l’agricoltura e l’allevamento. Un patrimonio da proteggere per la salute individuale e collettiva.

Le fotografie di Annalisa Vandelli selezionate da Tatiana Agliani e Uliano Lucas in In un vortice di polvere riportano, invece, quel Sud del mondo che continuiamo a non vedere, a non considerare, malgrado le storie dei migliaia di migranti che continuano a scappare dalle guerre e dalla miseria.

Come quelli che attraversano la rotta balcanica, al centro di Inside the balkan route – Boat people, boat dream di Livio Senigalliesi che ha percorso 1700 chilometri a piedi o con mezzi di fortuna da Lesbos, Atene, Idomeni, Skopje, Belgrado, Subotica, Budapest, Zagreb e infine Gorizia, zona di confine tra Slovenia e Italia per documentare le vittime civili dei conflitti e la condizione umana degli immigrati che seguono le rotte migratorie nel Mediterraneo.

Le mostre sono visitabili dal 22 maggio al 9 giugno, tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 con ingresso gratuito. Nel cortile di Palazzo d’Accurso, durante il periodo di apertura delle mostre, sarà inoltre possibile ammirare Alta marea, la Balena che ha sfilato al Carnevale di Viareggio, realizzata dal Maestro Roberto Vannucci contro l’uso della plastica in mare.

QUI IL PROGRAMMA COMPLETO