Non c’è più tempo: nasce l’Italian Hospitality Network

Dall'emergenza Covid nasce una nuova associazione di categoria con proposte e idee per risollevare l'intero settore

Scritto da La Redazione il 13 maggio 2020
Aggiornato il 15 maggio 2020

Se l’unione fa la forza, allora non c’è tempo migliore di quello attuale per lavorare di comune accordo per fare un fronte e lottare – perché di questo si tratta – per la propria sopravvivenza. Il mondo dell’accoglienza – del food & beverage, dei locali, della notte, usate voi il termine che più ritenete appropriato, basta che non si parli di movida – ha deciso di dar vita a una nuova associazione di categoria che rappresenti tutti in sede istituzionale, proponendo come punto di partenza una piattaforma concreta di punti, indicazioni e rivendicazioni. Il nucleo di questa nuova realtà è a Roma, ma l’auspicio è che in poco tempo le adesioni all’Italian Hospitality Network si espandano a macchia d’olio in tutto il Paese. Qui trovate i passaggi più rilevanti del manifesto costitutivo, nonché tutte le proposte per Governo, Regione e Comune.

“Il nostro paese vanta una tradizione secolare legata all’ospitalità: l’oste, il produttore di vino, il commerciante di alimenti, il distillatore rappresentano una grande storia fatta di studio, ricerca, socialità e condivisione. Questo patrimonio di esperienze, tramandate di generazione in generazione, ha reso il nostro paese il punto di riferimento mondiale, unico esempio al mondo per cultura, qualità e varietà, rappresentando, insieme alle opere d’arte, uno dei fattori di maggiore richiamo per il turismo dello Stivale. […] La dimensione nel nostro settore nell’economia italiana ci rende uno degli attori centrali, i dati ci riportano un quadro di assoluto rilievo, non solo per la ricchezza che le nostre attività generano tra fatturati (15% PIL) e occupazione (1,2 milioni) ma anche per l’indotto che complessivamente contribuisce alla realizzazione dei nostri servizi, dal comparto agricolo ai fornitori, passando per le grandi aziende fino ad arrivare i professionisti che assistono le nostre strutture; meritiamo maggiore ascolto.

[…] Il dibattito pubblico che abbiamo vissuto sulla nostra pelle ha indirizzato l’opinione comune verso la paura, il giudizio, catalogandoci come i locali della movida, riducendo un tema determinante per l’economia delle nostre città allo scontro tra comitati di quartiere e realtà produttive; pensiamo invece che, in questa fase più che mai, possiamo essere determinanti nel miglioramento delle condizioni di vita di tutta la città creando ricchezza, lavoro, generando sicurezza, socialità, educando la città ad una cultura del bere e mangiare differente, un credo al quale siamo molto fedeli e che rispettiamo in ogni suo aspetto. I nostri locali accendono le luci di quartieri interi, i nostri staff si impegnano nella tutela del decoro, il nostro contributo ai quartieri va oltre la somministrazione, congiunge le persone, anima le serate, crea momenti d’incontro, genera opportunità di confronto e ricchezza per la città. Quelle che intendiamo rappresentare sono tutte le attività con licenza di somministrazione che hanno fatto della ricerca e della qualità la propria ragione d’essere, condividendo gli orari serali e notturni come momenti di maggiore attività.

[…] Riteniamo inoltre che le normative esistenti non siano rappresentative della molteplicità dei modelli di hospitality che esistono; i disciplinari, le forme di contratto, le categorie delle nostre licenze, i modelli contributivi, sono chiaramente obsoleti e necessitano di essere ammodernati, resi più vicini alle reali esigenze che viviamo”.

Di seguito proposte presentate alle istituzioni riguardanti l’emergenza Covid-19

GOVERNO

1. Cancellazione delle imposte nazionali e locali pertinenti (a titolo indicativo e non esaustivo Tari, Imu, Affissione, Occupazione suolo pubblico), credito per utenze relative alle attività commerciali; rateizzazione dei pagamenti degli acconti Ires, Irap previste a giugno e senza interessi.
2. Prolungamento della cassa integrazione straordinaria per il personale in forza al 23.02.2020 e fino al 31.12.2020.
3. Sospensione di mutui, leasing e noleggi operativi fino al 31.12.2020, recupero delle mensilità congelate in coda al periodo previsto dalla relativa misura posta in essere;
4. Armonizzazione da parte dello Stato delle regole per l’accesso al credito.
5. Per i contratti di locazione credito d’imposta al 60% riconosciuto al proprietario fino al 31.12.2020 con 40% dell’importo a carico del locatario e misura semplificata (cedolare secca), indipendentemente dalla categoria catastale dell’immobile.
6. Equiparazione della Pandemia allo stato di Calamità naturale
7. Decretare lo stato di crisi per tutto il settore Ho.Re.Ca.
8. Abbattimento dell’Iva sull’acquisto dal 22% al 10% e sulla vendita dal 10% al 4%
9. Sospensione, per gli anni 2020 e 2021, delle segnalazioni in centrale rischi e nei S.I.C, sospendendo il DURC, eliminando gli elementi limitanti rispetto alle richieste di finanziamento.
10. Detassazione sulle risorse umane in organico (straordinari), detassazione degli oneri contributivi e assistenziali e dei benefits sino al 30 giugno 2021.
11. Estensione a tutto il comparto ristorazione della possibilità di effettuare il servizio di asporto.
12. Instaurazione di uno Scudo Penale a tutela del commerciante, indirizzando le misure al soggetto interessato in caso di contaminazione
13. Misure di sostegno a fondo perduto, ristori e indennizzi, per il periodo di chiusura obbligatorio imposto per legge dall’emergenza Covid-19 (pari al 10% del fatturato in relazione allo stesso periodo di riferimento).
14. Misure di sostegno a fondo perduto per le spese volte al miglioramento della sicurezza sanitaria (mascherine, guanti, igienizzanti, separatori) e per la riorganizzazione dei locali secondo le normative di sicurezza.
15. Calmierazione delle percentuali di commissione per le aziende che effettuano il servizio di delivery per tutto il 2020.
16. Estensione a tutto il comparto ristorazione della possibilità di effettuare il servizio di asporto.
17. Equiparazione della Pandemia allo stato di Calamità naturale
18. Decretare lo stato di crisi per tutto il settore Ho.Re.Ca.
19. Abbattimento dell’Iva sull’acquisto dal 22% al 10% e sulla vendita dal 10% al 4%
20. Sospensione, per gli anni 2020 e 2021, delle segnalazioni in centrale rischi e nei S.I.C, sospendendo il DURC, eliminando gli elementi limitanti rispetto alle richieste di finanziamento.
21. Individuazione di misure a sostegno delle realtà stagionali a copertura delle spese fisse e dei dipendenti da assumere

REGIONE LAZIO

1. Inclusione delle rappresentanze degli imprenditori nei tavoli che trattano la programmazione dei protocolli di sicurezza.
2. Sospensione delle imposte regionali riguardanti il commercio per tutto il 2020;
3. Istituzione di un “tavolo di confronto” con le aziende che effettuano il servizio di delivery e calmierazione delle loro percentuali di commissione per tutto il 2020.

COMUNE DI ROMA

1. Istituzione di un “tavolo comunale permanente” sulla vita notturna, con la partecipazione di istituzioni e rappresentanze di imprenditori.
2. Snellimento (ridefinizione dei criteri di concessione nel rispetto del codice della strada e delle distanze adeguate con i monumenti), semplificazione (presentazione della domanda anche a mezzo s.c.i.a. o autocertificazione, riduzione dei tempi con meccanismo di silenzio/assenso, sospensione dei piani di massima occupabilità comunali e municipali), informatizzazione (invio a mezzo pec) e riduzione dei costi delle procedure amministrative relative alla presentazione della domanda e all’ottenimento e all’ampliamento senza limiti della concessione di occupazione del suolo pubblico (OSP) in via temporanea e straordinaria per tutto il 2020.
3. Sospensione degli effetti delle sanzioni amministrative che precludono l’ottenimento della concessione di occupazione del suolo pubblico.
4. Scorporo del pagamento del canone Cosap per i mesi di sospensione delle attività, riduzione del 50% fino a tutto il 2021, e successiva abolizione dal 2022.
5. Definizione della fascia oraria dedicata alla vendita di alcolici presso i minimarket, con istituzione di meccanismi di controllo adeguati e aggiuntivi rispetto agli attuali (es.: sistema di denuncia fotografica immediata alla polizia municipale);
6. Semplificazione e introduzione a costo zero delle procedure amministrative volte all’ottenimento delle autorizzazioni per lo svolgimento del sistema di delivery di cibi e bevande anche alcoliche, indipendentemente dal tipo di licenza di somministrazione;
7. Scorporo del pagamento della Tari per i mesi di sospensione delle attività e riduzione del 50% fino a tutto il 2021.
8. Interventi volti a migliorare l’efficienza del servizio di smaltimento rifiuti e ridefinizione del sistema di raccolta.
9. Revisione delle norme contenute nel vigente regolamento di Polizia Urbana che limitino la somministrazione di bevande alcoliche ed estensione degli orari di somministrazione in tutto il territorio del Comune di Roma
10. Rateizzazione automatica per le pendenze attive con il comune di Roma

Per tutte le altre info e per aderire
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