Riapre o non riapre? La situazione eventi a Milano

Intanto hanno aperto Adam Gordon, Yael Bartana e Caro Bruno

Milano fotografata dal grattacielo più alto d'Italia, Unicredit. 31 dic 2013 - foto aeree dalla torre unicredit di Milano - fotografo: fabrizio villa

Scritto da Lucia Tozzi il 28 febbraio 2020

Gli annunci si susseguono tumultuosi: chiude tutto, no, riapre, #milanononsiferma (video assai loffio e discutibile), riapriamo i luoghi della cultura dopo i bar. Poi arriva Fontana con la mascherina e la foga entusiasta di Sala rallenta.
E quindi?
Di sicuro è stato annunciato che lunedì 3 riapre il Duomo. Vabbé.

Però è importante sapere che, anche se gli opening della settimana sono stati tutti annullati, chi aveva le mostre pronte ha aperto comunque, perché in fondo la folla che riempie una galleria in un giorno normale espone a un tasso di rischio bassissimo: quindi 28 e 29 febbraio si possono visitare le mostre nuove di ADAM GORDON da ZERO…, di YAEL BARTANA da RAFFAELLA CORTESE, e CARO BRUNO da FONDAZIONE MARCONI.

Rinviati a data da definire sono invece la mostra Chroma da MEGA, la mostra di Nicola Gobbetto da Dimora Artica, Daniele Papuli da Assab One, Jonathan Monk da Loom Gallery, Charles Atlas da ICA, Tomoo Gokita da Massimo De Carlo di viale Lombardia, la presentazione di Cavalier Inservente da Belli Gallery, Liliane Lijn da ORDET, il talk con Sophie Ko da Building e i tre giorni di Performing PAC.
Se non basta, e se la Svizzera tiene aperte le frontiere, si può andare al Museo Vitra di Basel per la mostra su Gae Aulenti.

La prossima settimana sono rimandati sempre a data da definirsi la mostra di Menhir arte contemporanea prevista il 4 marzo, la Biennale della fotografia femminile a Mantova, Fa’ la cosa giusta in Fiera.

Invece sono confermate: la mostra da Dep Art Gallery il 4 marzo e lo spettacolo Stabat Mater di Industria Scenica all’Everest il 6 marzo, e soprattutto, con forte spirito battagliero, le manifestazioni per la festa della donna l’8 marzo (non ci fermeranno, dicono).
È saltato del tutto, purtroppo, lo spettacolo Valters Sīlis da Zona K, come quelli del Piccolo teatro fino al 1 marzo (che però rimborserà i biglietti).

Infine, due cose diverse: il Museo della scienza ha inaugurato Storie a porte chiuse dal 27 febbraio, per visitare virtualmente dal sito o dai social le cose più belle del museo (e una storia dell’Amuchina, che immaginiamo appassionante). Iniziativa simile a quella di Brera, che ha mobilitato il direttore e il personale per illustrare opere famose della Pinacoteca e libri della Braidense, della Triennale, che ha chiamato una serie di aficionados di Boeri per raccontare i progetti futuri, e dell’Orchestra Verdi, che diffonde sul suo sito tre video musicali registrati ieri. La Cineteca Milano ha messo a disposizione 500 film della storia del cinema gratis in streaming (qui si accede dopo la registrazione). E la Fondazione Arnaldo Pomodoro chiede un contributo in danaro per sostenersi in questo momento di crisi.

La Digital Week, è notizia di oggi, slitta a maggio: dal 25 al 28. Sul Festival FOG in Triennale non abbiamo ancora conferme né smentite. Sulla riapertura dei musei, università e scuole sapremo nelle prossime ore.

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