Right To The City: la cultura che diventa strumento di inclusione sociale

Dal 15 al 24 giugno performance itineranti, dj-set collettivi, musiche del mondo con cittadini residenti, migranti, richiedenti asilo e rifugiati

Scritto da Salvatore Papa il 1 giugno 2018
Aggiornato il 4 giugno 2018

Mettere in discussione l’idea di città, proponendo una trasformazione nutrita dall’incontro e la partecipazione in uno scenario inclusivo e festoso. È la sfida di Right To The City | Diritto alla città, dieci giornate completamente gratuite a cura di Piersandra di Matteo e promosse da Emilia Romagna Teatro Fondazione che si inseriscono nel progetto europeo Atlas Of Transitions nel quale dieci partner appartenenti a sette paesi – Italia, Albania, Belgio, Polonia, Francia, Grecia e Svezia – collaborano per ideare, attraverso diverse pratiche artistiche, nuovi modi di interazione e reciprocità tra le persone.

Performance itineranti, dj-set collettivi, musiche del mondo coinvolgeranno cittadini residenti, migranti, richiedenti asilo e rifugiati attraversando centro e periferia e disegnando nuove mappe fatte di voci, suoni, corpi, storie e sperimentazioni in collaborazione con le associazioni, gli operatori e i centri che lavorano nell’accoglienza.

Si parte venerdì 15 giugno al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna con Punteggiatura di Muna Mussie, un libro di stoffa costruito con un nucleo ramificato di donne di differenti, un “tessuto sociale” che può prendere forma solo grazie al dialogo.
Nella stessa giornata alle h 20 nel garage dell’Arena del Sole inaugura Vedute Prossime, un’installazione che raccoglie le tracce dei vari progetti partecipativi della stessa Muna Mussie e di Alessandro Carboni, ZimmerFrei, Valentina Medda, Anna Raimondo.

Muna Mussie
Muna Mussie

Un grande dj-set urbano del collettivo Strasse porta nel Parco Bella Fuori 3 sabato 16 giugno alle h 21 le scelte musicali fatte dagli abitanti di Piazza dei Colori, Bella Fuori 3 e il centro di prima accoglienza regionale Hub Mattei, preceduto alle h 18.30 dall’incontro moderato dalla giornalista di Internazionale Annalisa Camilli con Rachid Benzine, islamologo e politologo di origini marocchine, che sottopone il Corano ad una analisi critica per aprire a una riflessione sul dialogo interreligioso.

Unleashing ghosts from urban darkness [Scatenare i fantasmi dall’oscurità urbana] di Alessandro Carboni utilizza il corpo come strumento cartografico e a partire da un laboratorio con performer locali, migranti, cittadini, residenti temporanei e comunità straniere mette in scena lo spazio urbano trasformandolo in coreografia lungo un percorso che prende avvio dal Memoriale della Shoah domenica 17 giugno alle h 18.

L’autostrada del Sud di Julio Cortázar, già ripreso dal bellissimo film diretto da Luigi Comencini, L’ingorgo, diventa lo spunto per il progetto di Cantieri Meticci per sperimentare le interazioni tra 144 spettatori “bloccati” in 36 auto con 36 attori nello stallo di un ingorgo urbano che parte dal Parcheggio Sferisterio alle h 20 di domenica 17 e sabato 23 (su prenotazione: alessia@cantierimeticci.it | cell. 328 5636392).

Taoufiq Izeddiou
Taoufiq Izeddiou

Così anche il 23 e 24 giugno il flusso regolare della vita di Via Rizzoli (h 18) e Piazza dei Colori (h 17) viene interrotto per 60 minuti con il progetto Cent pas presque [Cento passi quasi] del coreografo marocchino Taoufiq Izeddiou che coinvolge un ampio numero di abitanti, danzatori, performer e cittadini rallentando i movimenti, i gesti, lo sguardo e adottando un ritmo diverso.

Alcuni richiedenti asilo e rifugiati politici ospitati al centro di accoglienza Villa Aldini si trasformano poi “guide turistiche” in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato (20 giugno) con un Migrantour che parte da Piazza Verdi e si sviluppa in un itinerario speciale (info migrantour.bologna@gmail.com).

E, ancora, feste multietniche, house concerts con artisti rifugiati e migranti, proiezioni di Biografilm Festival legate al tema delle migrazioni nel Chiostro dell’Arena del Sole e molto altro.

QUI IL PROGRAMMA COMPLETO