Scopri il design ad Alcova

Questa cosa che non è una fiera, non è un distretto e non è una mostra

Scritto da Elisabetta Donati De Conti il 1 settembre 2021

Valentina Ciuffi e Joseph Grima nel 2018 decisero di portare per la prima volta a Nolo, in un grande evento organizzato, espositori internazionali di design negli spazi dell’ex-panettonificio Cova durante la designweek: da qui il nome Alcova. Ma Milano non si ferma mai – dicono – e così anche il blocco ex-Cova presto diventerà una palazzina residenziale.
Il format di Alcova dunque, che in due edizioni si è ben affermato, ha preso la palla al balzo e ha scovato una nuova location nella zona ovest della città, vicino alla fermata della M1 Inganni, un ex ospedale militare che si articola su tre edifici storici con nomi d’altri tempi – tipo “la casa delle suore”. In questo gigantesco blocco semi-abbandonato, e dove moltissimo verde ha preso il sopravvento, dal 4 al 10 settembre espongono oltre 40 tra designer indipendenti, brand emergenti, gallerie prestigiose, piccole istituzioni culturali, progetti sperimentali e aziende, tutti provenienti da un ampio bacino internazionale.
Quando  li abbiamo intervistati a proposito del quartiere Nolo, Ciuffi e Grima ci hanno spiegato che la loro sensazione è che spesso «Milano si limita a fare da sfondo alla designweek: è come se il pubblico che si sposta e arriva in città durante quella settimana non incontri mai i luoghi che visita. È a Milano ma non vede Milano». In soli tre anni Alcova è diventato un agglomerato di autori e nomi importanti della scena, ma quello che lascia è proprio l’esperienza della scoperta di luoghi nuovi, mondi sorprendenti nascosti dietro a qualche «cancello anonimo». E così, quando sembra che ormai a Milano non ci sia più spazio per le sorprese e persino in uno dei quartieri più insospettabili della città, Alcova rivela un nuovo posto magico e misterioso da cui lasciarsi stupire.

Il meglio di Alcova: