Su un palazzo della Bolognina il grande mandala dell’urban artist 2501

L'intervento in via Nicolò dell'Arca

quartiere Bolognina

Scritto da Salvatore Papa il 15 gennaio 2020
Aggiornato il 31 luglio 2020

Il Mandala (dal sanscrito “cerchio”) è un’antichissima rappresentazione geometrica bidimensionale di un universo sacro. Un simbolo di pace al quale l’associazione buddhista Lama Gangchen Inner Joy di Bologna ha deciso di rendere omaggio commissionando all’urban artist milanese Jacopo Ceccarelli, in arte 2501, un enorme murale sulla palazzina Acer di via Nicolò dell’Arca 34. Un’opera complessa che si rifà alla ricerca visiva dell’artista, tra i più importanti esponenti dell’attuale scena street. Di formazione buddhista, 2501 ha sempre fatto riferimento nel suo lavoro alle geometrie sacre, ponendosi a cavallo tra astratto e figurativo. Le sue sono composizioni libere ma rigorose di linee, forme e movimenti in costante dialogo con la topografia urbana e i suoi murali – già a Bologna per CHEAP – sono oggi sparsi in tutto il mondo (Los Angeles, Miami, Sao Paulo, Milan, Roma, Detroit, Chicago, Ulan Bator, New York, Atlanta, Kiev).

Il mandala ha preso forma in Bolognina dal 16 al 26 gennaio 2020, dopo quello di Milano (in foto), è ispirato al Tempio di Borobudour sull’isola di Giava e contiene i colori tipici della tradizione (giallo, blu, verde, rosso e bianco), pur essendo una reinterpretazione libera dalle rigide misurazioni e proporzioni tradizionali.