Supporta Isola

#SupportailTuoQuartiere: mangia, bevi, sostieni la creatività e le attività sotto casa

quartiere Isola

Scritto da La redazione il 13 novembre 2020
Aggiornato il 18 novembre 2020

Fai un brindisi alla salute di chi ti ha sempre portato i vini delle migliori cantine fin sotto casa; ordina da chi ti sfama a pranzo come all’alba; cambia e aggiungi un oggetto, un poster, un vaso realizzato da quel designer che abita dietro l’angolo; ascolta la musica selezionata da chi ti è stato vicino fino all’ultimo battito di cassa; compra vinili e libri da chi ha ti aiuta a riempire di primizie i tuoi scaffali; sostieni le realtà che migliorano la qualità della vita del quartiere attraverso la partecipazione e la sostenibilità ambientale. A piedi, in bici, on line o con semplici telefonate. Il tuo quartiere è ancora lì: SUPPORTALO!

Forse nessun quartiere milanese è più formicolante di relazioni di Isola: da nessuna altra parte gli abitanti sono più affezionati ai bar vecchi e nuovi, ai negozi tradizionali e alle nuove reti di creatività e solidarietà, e ancora più curiosi verso tutte le nuove sperimentazioni: appena apre qualcosa la community si affretta a commentare, scambiandosi impressioni e consigli. Librai che ti ordinano libri rarissimi come bestsellers e te li portano pure a casa, fiorai che diventano progettisti di spazi aperti e piccoli ecosistemi interni o esterni, stilisti glocal, pastaie e gelatieri coltissimi.

Il quartiere si è preso cura di noi tante volte, è giunto il momento di fare qualcosa per ricambiare.
Di seguito trovate una serie di attività, a cui vogliamo bene, che si sono reinventate o attrezzate per rimanere con noi, scopri cosa puoi ancora acquistare o come sostenerle.

Spazio B**K + Volume

Grazie grazie grazie, le librerie restano aperte anche in zona rossa. Comunque chi ha paura di uscire non abbia alcun timore: Spazio B**K, ormai un mito dentro e fuori il quartiere, luogo di ricerca su grafica e illustrazione pensato e mandato avanti da un gruppo di donne eccezionali, ha costruito un sistema di delivery già rodato nel primo lockdown, sul sito www.spaziobk.com (inserendo il codice promozionale “deliveryme” la consegna è gratuita). E, per non farsi mancare niente sarà possibile anche acquistare i vinili del vicino Volume, che anche lui ovviamente resta aperto!

Algranti Lab

Pietro di Algranti è il mago, l’inventore di armadi, mobili tavoli ricavati da materiali di riciclo, il trasformatore demiurgo. Portarsi in casa una delle sue opere significa trasformare la casa in uno spazio altro, in un’eterotopia molto molto bella. Guardare sul sito per credere, e cominciare a diventare dipendenti. Chiamatelo anche a misurarsi in un corpo a corpo con la vostra cucina, riempitela dei suoi legni e ferri. Non sarete mai stati così felici.

Propp

CHi può fare a meno, oggigiorno, di farsi fare un video? All’Isola poi, è impossibile. La soluzione è dietro l’angolo, nello storico cortile di via Pastrengo 12, dove, tra due stanze- animali costruite con le sue mani da Duilio Forte, Pierluigi Anselmi e Alessandro Busseni progettano animazioni a tutto spiano.

Pijama

Dalle custodie per MAC, il primo prodotto nato per gioco da cui è nato il marchio, alle borse, portaocchiali, copricellulari, valigie e ora alle mascherine più cool di Milano, tutti gli oggetti di Pijama, fatti di neoprene rivestito di tessuti bellissimi, sono disegnati nel cuore dell’Isola e venduti in tutto il mondo. Monica Battistella, fashion designer e Sergio Gobbi, architetto e dj, si trovano a via Pastrengo, una presenza discreta e riconoscibilissima. Sul sito www.pijama.it si può comprare tutto, attenzione a non sbancare.

Fioraio Offfi

OFFFI è un’istituzione, molto più di un fioraio: qui tutti gli isolani si acculturano sull’universo vegetale, imparano a capire come trasformare il proprio balcone da una triste sequenza di ciclamini industriali in un pezzo di terzo paesaggio alla Gilles Clément, apprendono i segreti della terra (mai scegliere i mortiferi sacchetti confezionati da supermercato) e si fanno rapire da vasi di raffinatissimo design artigianale. Cane e padrone sono i re del quadrivio Pastrengo-Carmagnola.

Terza Forma

Un collettivo di grafici aperto alle collaborazioni per progetti di comunicazione, dedito alla produzione costante di grafiche, stampe, e prodotti artigianali commercializzati online si instagram e presto sul sito, ma anche – quando i negozi sono aperti – da Ernestoshop nel cortile del Frida.

La Pastaia

I tortelli di Safaa, la pastaia egiziana che sa tutti i segreti delle verdure e degli impasti, ma proprio da scienziata, rientrano senz’altro tra i beni essenziali. Sono solo freschissimi, li fa là per là, e sono mille volte più saporiti degli altri. I passatelli, che ne parliamo a fare. Gli gnocchi, vabbè. Le torte rustiche – carciofo-zucchine-ricotta-verdure di stagione – si muore. Lasagne bomba. Pesto=oro verde. Insomma, che mazzo abitare nelle vicinanze di via Porro Lambertenghi. Meglio ordinare, se no la fila diventerà eterna.

Alveare che dice si

L’alveare che dice si è una piattaforma nata in Francia per portare i prodotti locali nei quartieri più urbani delle città più grandi in modo semplice, ordinando ogni settimana online e ritirando in un bar o uno spazio di quartiere una volta alla settimana. Ma solo all’Isola è diventato anche un vero e proprio alimentari aperto tutti i giorni, dove si trovano frutta e verdura a km 0, carni e formaggi e altri derivati. E ci sta proprio bene, essendo uno dei pochi posti di Milano dove non hanno attecchito le catene bio classiche della grande distribuzione. In via Thaon de Revel 9.

Enoteca Rotondi

Nessuno è simpatico come Brando Pancaldi, sotto la scorza da duro dall’Isola. Niente svenevolezze da vinai hipster, Brando domina piazza Lagosta dalle sue vetrine che dal palazzo di Terragni si affacciano enormi, ricolme di vini naturali e non, dai Syrah agli Inferno ai Franciacorta, ma senza perdere un solo colpo quanto a gin, rum, tequile e mezcal vecchi e nuovi.

Edicola Piazzale Lagosta

È l’unica che ha resistito all’Isola, è grande e fornitissima, amata da grandi e da bambini, una presenza importante anche nelle domeniche più desolate al centro di Piazzale Lagosta, con una fontanella davanti, tra le biciclette e i taxi e il mercato comunale. Ha avuto l’intelligenza di reagire al calo delle riviste cartacee con un’aggiunta di libri di seconda mano, spesso introvabili. Se c’è qualcuno che merita di essere sostenuto, sono loro.

Artico Gelateria

La fila nei giorni caldi fa due volte il giro dell’isolato, interferendo con la fermata del tram. Creme leggendarie, molti cioccolati, frutti selezionati di stagione supremi (quando arriva uva fragola è pazzesco), ma purtroppo solo vaschette in tempi COVID. Delivery a manetta.

Tanto altro

Se la vitalità di un quartiere si misura dal tasso di apertura di bar e ristoranti anche in lockdown in zona rossa, qua siamo a posto: moltissimi sono aperti fin dal mattino per offrire “caffé da asporto”, cioè in bicchierino monouso fuori dal bar: dal mitico Morelli di via Borsieri che offre il caffé con la cremina a Anche Bar, che anche negli agosti più desertici è sempre stato campione di aperture.

Per i ristoranti meglio ancora: tra le mille pizzerie, Berberè oltre a portarti la pizza ti regala anche la pasta madre inducendo tutti gli isolani a tentare la via della panificazione.
Chi non ti farà mai mancare i suoi ravioli da asporto (e l’incredibile involtino Olo-olo gamberi e mozzarella) è Olo-Olo, e lo stesso dicasi per il tandoori di Taj Mahal, il migliore di Milano da decenni, a Porro Lambertenghi affianco alla posta.
Ma persino un posto di alta cucina come Ratanà può trasportare fin dentro casa una cena meravigliosa di risotti e carni pregiate.