Terra chiama Goa

Vi presentiamo il nuovo allestimento e il nuovo impianto del club di Via Libetta, per viaggiare alla velocità del Sistema Solare anche sotto cassa.

Scritto da La Redazione il 25 settembre 2019
Aggiornato il 26 settembre 2019

È un bel messaggio quello che ci dà il Goa all’inizio di questa stagione 2019/2020: quello di passione e innamoramento per l’entità “club”. Non un semplice luogo, non una scusa come tante per uscire la sera, ma una dimensione da vivere, condividere e curare. Così, dopo il felice esperimento del restyling dello scorso anno affidato a Capo Bianco e al suo “Trip in Trip”, l’idea è stata quella di mutare pelle ogni stagione, affidando spazi e luci ogni volta a un diverso artista. Per quest’anno la decisione è ricaduta su Diego Labonia, art director di RGB Light Experience. Diego si è rivolto allo spazio, al viaggio che i terrestri, gli “heartlings”, compiono in quanto abitanti del Sistema Solare, alla velocità di crociera di 230 km/s.

Diego Labonia

Il compito di restituire questo movimento ipersonico è stato affidato a cinque parabole di specchi e a un gioco di laser, luci, riflessi e colori, con ogni parabola che avrà un suo simbolo rappresentate rispettivamente i terrestri, la Terra, il Sistema Solare e due stelle: Vega e Zeta (Canis Minor). Un salto nel buio interstellare, che ha allo stesso tempo in sé una forte componente ancestrale, rievocando emozioni di stupore di fronte all’immensità dell’Universo quasi primitive.

Ciliegina sulla torta del restyling sarà infine il nuovo impianto audio realizzato da AudioFactory, con 5 nuovi subwoofer, 9 speaker in bi-amplificazione da 15 pollici e 6 speaker da 12 pollici che andranno a integrare l’impianto precedente. Si inizia il 26 settembre con un super weekend di inaugurazione e si andrà avanti fino a fine maggio. 3, 2, 1: Ready for launch!