Ti con zero: le Sound Performance a cura di Xing

Cinque appuntamenti mensili, da ottobre a febbraio, per indagare il mondo fenomenico del suono nell'ambito di 'Tre stazioni per Arte-Scienza', il nuovo e composito progetto interdisciplinare al Palazzo delle Esposizioni

Scritto da Chiara Colli il 27 ottobre 2021
Aggiornato il 22 novembre 2021

Secondo il filosofo Liebniz «La musica è il piacere che la mente umana prova quando conta senza essere conscia di contare». Molto prima di lui, fu Pitagora a intuire come le altezze dei suoni fossero legate fra loro da rapporti di numeri interi e, a quanto si narra, la scoperta avvenne osservando e ascoltando ripetutamente i rumori che uscivano dalla bottega di un fabbro, dove i suoni squillanti e talvolta armoniosi dei martelli dipendevano dai diversi pesi e proporzioni di questi ultimi. Nella storia si è ripetutamente sottolineato come la musica sia la più matematica delle arti: dall’affascinante teorizzazione pitagorica della “Musica delle sfere”, la musica celestiale del cosmo dove tutto è regolato da numeri e dalle relative proporzioni armoniche, fino agli esperimenti di John Cage con i rumori ambientali, il silenzio assimilabile allo zero (all’infinito) in musica, passando ovviamente per il filosofo tedesco e poi oltre, verso il futuro, con l’ascolto dei meta-dati sociali, della musica in 8-bit o delle voci incorporee digitali.

Da questa relazione incontrastata tra musica e matematica e dal tentativo di dare una forma al suono, dalle molteplici variabili legate all’esperienza dell’ascolto, agli interventi anche fisici nella creazione/ricezione di un suono e dal modo in cui il gesto e il luogo della produzione dello stesso possa variare la percezione del soggetto, si muove la riflessione delle “Sound Performances” a cura di Xing nell’ambito di “Tre stazioni per Arte-Scienza” – l’ampio progetto interdisciplinare del Palazzo delle Esposizioni immaginato per fornire spazi di scoperta e approfondimento a partire dai cambiamenti climatici e dall’emergenza pandemica attraverso l’interazione di diverse discipline con la scienza e la storia. Nello specifico, la sezione del progetto intitolata “Ti con zero” (notazione matematica con cui si indica il momento iniziale di osservazione di un fenomeno, “un istante di arresto fissato nel tempo e nello spazio che si apre a infinite possibilità”), ragiona sulle relazioni e i possibili dialoghi tra arte e scienza, aprendo nuovi spazi per le convergenze tra immaginazione e conoscenza. All’interno di questa ampia sezione perlopiù visiva, sono accolte le cinque performance sonore proposte da Xing, l’organizzazione con base a Bologna che progetta, organizza e sostiene eventi, produzioni e pubblicazioni contraddistinti da uno sguardo interdisciplinare intorno ai temi della cultura contemporanea e dei nuovi linguaggi.

Cinque artisti che, partire da differenti prospettive disciplinari e impiegando molteplici tecniche realizzative, si confrontano con il mondo fenomenico del suono

E qui si torna al principio, quello dell’osservazione e l’analisi empirica. Perché in un contesto del genere, i cinque appuntamenti mensili proposti non potevano che coinvolgere un insieme di artisti che, a partire da differenti prospettive disciplinari e impiegando molteplici tecniche realizzative, si confrontano con il mondo fenomenico del suono. Cinque artisti che in maniera diversa accentuano di volta in volta un approccio più matematico e speculativo, oppure fenomenico e percettivo. Comunque sempre fortemente legato al contesto ambientale e talvolta anche storico dove sono stati prodotti, immaginati, a cui sono legati o dove saranno riprodotti, non senza una riflessione anche dello spazio psico-acustico, ponendo l’accento sui fenomeni anche “allucinatori” che il suono produce nell’interazione tra orecchio e cervello.

Prima protagonista delle Sound Performances sarà Margherita Morgantin. L’artista visiva vede la sensibilità personale come forma di dato scientifico nella ricerca sul campo: con “COSMIC SILENCE 4, fluorescence 3”, in dialogo con la compositrice di musica elettronica Ilaria Lemmo, ricompone la traduzione sonora degli spettri radiativi degli esperimenti di fisica sub-nucleare in corso nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso. A seguire, ad aprire nuovi scenari alla percezione della produzione musicale sarà il giradischi di Bartholomäus Traubeck, che dà voce agli alberi auscultando le loro venature naturali: qui, il tempo della crescita codificato negli anelli diventa la traccia su cui una puntina suona musica contemporanea. “Years” è il nome di queste sculture sonore in forma di disco, composte da sezioni di tronchi d’albero di diverse specie che vengono suonate come vinili per generare musica.

Bartholomäus Traubeck: Years vinyl

Il terzo appuntamento è con un guru dello studio e dell’analisi delle interazioni tra matematica, osservazione e musica, Florian Hecker, veterano dell’elettronica contemporanea che lavora sul suono di sintesi e sull’esperienza dell’ascolto in relazione ai fenomeni percettivi e all’acustica degli spazi architettonici. Il progetto che presenterà per Ti con zero è “Auditory Scene Resynthesizer”, in cui dà vita a una nuova prospettiva sonora. Forte di un’intensa indagine teorica in dialogo con filosofi, linguisti, scienziati e tecnici, nella performance crea chimere auditive esplorando risoluzioni percettive quasi inaccessibili all’uomo. Tra gli ospiti di una rassegna dove l’esperienza empirica e l’osservazione della natura si rivela centrale, non poteva mancare Francesco Cavaliere, ricercatore in un’area che potremmo individuare tra la sperimentazione sonora e il naturalismo, può essere definito come uno scienziato dell’immaginazione che si muove nel terreno della Caosmosi. Usando tecnologie analogiche e digitali, Francesco Cavaliere mette in moto cambiamenti imprevedibili, con voci ingannevoli su ibridi favolosi; per la rassegna presenta “XILEMA di sabbie linfatiche inseminano creature vitree eidetiche”, un’azione performativa in cui suona le sue trombe di vetro soffiato. L’ultimo appuntamento delle Sound Performances ospiterà la cantante e sound artist norvegese Stine Janvin, che si concentra sugli aspetti fisici del suono e sull’ambiguità tra organico e sintetico. In quest’ottica, la sua voce è lo strumento con cui realizza una “Fake Synthetic Music” imitando effetti e ritmi da dance-floor trasfigurandone la provenienza. Un pezzo della visionarietà di Xing approda finalmente anche a Roma. Di seguito il calendario completo delle Sound Performances, a cui – dettaglio non secondario – si potrà accedere con lo stesso biglietto della mostra.

SOUND PERFORMANCES – IL CALENDARIO

mercoledì 27 ottobre 2021
Margherita Morgantin/Ilaria Lemmo

“COSMIC SILENCE 4, fluorescence 3”
con-formance, ore 18.30

venerdì 26 novembre 2021
Bartholomäus Traubeck

“Years”
sound performance, ore 19.30

venerdì 17 dicembre 2021
Florian Hecker

“Auditory Scene Resynthesizer”
sound performance, ore 19.30

venerdì 21 gennaio 2022
Francesco Cavaliere

“XILEMA di sabbie linfatiche inseminano creature vitree eidetiche”
sound performance, ore 19.30

venerdì 25 febbraio 2022
Stine Janvin

“Fake Synthetic Music”
sound performance, ore 19.30

INGRESSO CON IL BIGLIETTO DELLA MOSTRA
• Intero 12,50 euro
• Ridotto 10,00 euro
• Studenti, ricercatori, dottorandi degli atenei romani venerdì e il sabato, dalle ore 19.00 fino alla chiusura 4,00 euro