Transmissions mix: Giovanni Lami

Abbiamo chiesto al musicista ravennate una playlist in occasione del suo live al Transmissions Festival di venerdì 25 novembre

Scritto da La Redazione il 17 novembre 2016

Giovanni Lami è uno degli astri nascenti dell’elettroacustica italiana. La sua ricerca verte su quello che comunemente potrebbe essere considerato come “rifiuto sonoro”: processi di degradazione, zone liminali e grezze dell’ascolto con un interesse particolare per il nastro magnetico, utilizzato come substrato per superfici di suono ruvide. Lo vedremo dal vivo venerdì 25 novembre alla nona edizione di Transmissions Festival, quest’anno curato da Bruno Dorella.
Gli abbiamo chiesto sei pezzi che potessero spiegarci un po’ chi è.
Ecco cosa ci ha scritto:

Mi sono detto “non sarà facile organizzare una playlist in sei pezzi”, soprattutto perché spesso ciò che ascolto o seguo è molto diverso – nel senso – interessa tutt’altra area musicale, rispetto a ciò che suono. Quindi, come strutturarla? La soluzione più semplice sarebbe stata restare su qualcosa di molto omogeneo, che rappresentasse una o l’altra faccia, ma non sarebbe stato minimamente rappresentativo della complessità che attraversa trasversalmente molte delle scene musicali più radicali e contemporanee, evidenziando quanto queste si influenzino a livello di sonorità e di ricerca l’una con l’altra. Rischia di essere veramente complicato, ma dover buttar giù così di getto sei pezzi mi aiuta a semplificare.
Quindi questa è solo una delle scelte possibili, che a livello di sonorità e di rimandi mi risulta abbastanza semplice fare.

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Ba-Benzélé Pygmies ‎- The Music Of The Ba-Benzélé Pygmies

Non potevo che iniziare da qui, ed è già un primo contrasto perché ho preso il vinile di questo disco mentre ero a Torino (anche) per C2C. Può sembrare un cortocircuito ma non lo è. Qui c’è polifonia, poliritmia, suoni strozzati e ossessivi che non possono non far pensare immediatamente alla maggioranza delle produzioni contemporanee, fin quasi a certi aspetti della vaporwave.

— il disco: https://www.discogs.com/it/Ba-Benz%C3%A9l%C3%A9-Pygmies-The-Music-Of-The-Ba-Benz%C3%A9l%C3%A9-Pygmies/release/3531126

Adam AsnanREV Sets

Adam è un amico, musicista e tecnico del suono inglese che ora vive a Berlino. Si cambia emisfero e storia, ma i riferimenti al pezzo precedente sono moltissimi.
Disco uscito per Entr’acte, etichetta di riferimento in campo elettroacustico.

— il disco: http://entracte.co.uk/projects/adam-asnan-e196/

Yves TumorSerpent Music

Di lui si è parlato tantissimo negli ultimi mesi, giustamente. Leggetevi qualcosa in giro. Questo suo primo disco (dopo un lavoro mezzo autoprodotto molto più chill) è un capolavoro a trecentosessanta gradi. Uscito su PAN, altra etichettona di riferimento.
Tra parentesi, piccolo omaggio anche a Transmissions visto che ha in passato collaborato e fatto parte della cricca di Mykki Blanco.

— il disco: https://www.discogs.com/it/Yves-Tumor-Serpent-Music/release/9089947

Emra GridThe Same Face

Cassetta uscita su Opal Tapes qualche mese fa. Chi sia Emra Grid sinceramente non lo so e non si sa, comunque non mi sono preoccupato di indagare, non mi interessa semplicemente perché mi fido quasi ciecamente della maggior parte delle produzioni sfornate da questa etichetta. Qui c’è tutto lo sporco che mi piace, polveroso e ruvido.
(Mi sto rendendo sempre più conto di quanto sia anche una playlist di label f-o-n-d-a-m-e-n-t-a-l-i)

— il disco: https://www.discogs.com/it/Emra-Grid-The-Same-Face/release/9054156

Felix KTragedy Of The Commons

Schianto subito questa faccenda delle etichette. Questo è uscito su Blackest Ever Black, che personalmente è quella del gruppo delle medio grandi che per ecletticità di proposte preferisco, più di Mego, anche più di PAN forse.
Traccia lunghissima e cinematografica, oppressiva quanto basta, con un’evoluzione lentissima che condensa al suo interno molti percorsi tutti perfettamente in equilibrio.

— il disco: https://www.discogs.com/it/Felix-K-Tragedy-Of-The-Commons/master/812846

Amnesia ScannerAngels Rig Hook

Avrei potuto scegliere a caso dalla loro produzione o semplicemente linkare il loro sito completamente pazzo (www.amnesiascanner.net) ma questa traccia è straordinaria, secondo me una delle cose più belle, articolate e complesse degli ultimi anni, che include moltissimi embrioni di tracce poi incluse nel loro successivo EP.
Indispensabile, e per certi versi non così distante dai Pigmei dell’inizio.

— il disco: https://www.discogs.com/it/Amnesia-Scanner-Angels-Rig-Hook/release/6933026