Davide e Maurizio del Mono Bar

In occasione dei 10 anni del Mono Bar abbiamo fatto due chiacchiere con i proprietari

Scritto da Simone Muzza il 8 settembre 2016
Aggiornato il 23 gennaio 2017

Davide Rossi (Monza, 1966) e Maurizio Uraldi (Saronno, 1967) sono i proprietari del Mono, locale che tra i primi ha rilanciato la zona di Porta Venezia come tappa fondamentale del divertimento notturno. Scriveva Zero del 16/12/2007, a poco più di un anno dall’apertura: «Un locale che mancava, dove si respira quell’aria che a Milano non ti aspetti. Tra arredi vintage e ottima musica, l’aperitivo è sobrio, senza inutili grida e con intorno un roteare di persone affabili, quasi imprendibili nei giorni distratti dei milanesi. Ecco, qui li prendi e ci parli. Senza fretta e senza affanno».
In occasione dei 10 anni, che saranno celebrati mercoledì 14 settembre con un party all you can drink dedicato ai clienti storici, Davide e Maurizio ci raccontano 10 anni di storie e bevute. Nel loro stile: senza fretta e senza affanno.

ZERO: Come e perché avete iniziato a lavorare nel mondo dei locali?
Davide e Maurizio: Perché volevamo provare a vedere se un bar creato da noi potesse funzionare.

Chi è stato il vostro maestro?
Non abbiamo un maestro preciso, in realtà sono stati i locali in giro per l’Europa a farci pensare: “ma perché a Milano non ne esiste uno così?”.

Qual è il primo drink che avete preparato? Com’era?
Tanti, in realtà, per gli amici. Che ci dicevano: “Sì, buono!”. Ma perché ci volevano bene.

Come siete arrivati ad aprire il Mono? Perché Mono?
Davide: Io arrivo dal mondo della decorazione d’interni. Anni ad arredare case per ricchi, e a un certo punto volevo fare qualcosa per me stesso, di completamente diverso.
Maurizio: Io sono stato cuoco in molti ristoranti di Milano, alcuni anche molto blasonati. Molta fatica, molte ore di lavoro, e poche soddisfazioni. Eravamo una giovane coppia, perché non provare a fare qualcosa per noi stessi? MONO perché nell’ispirazione vintage del locale (anni 60 e 70) non c’era lo STEREO.

Interno notte, Mono
Interno notte, Mono

Com’è la linea bar del Mono?
Basica, semplice, funzionale ma con prodotti di marca.

Quali sono i prodotti ai quali non rinuncereste mai? Puoi stilarci una lista delle bottiglie con cui vi piace lavorare?
Non sapremmo stilare una lista di bottiglie. A noi piace lavorare con tutte le bottiglie che abbiamo nel bar. Ma alla fine i clienti chiedono prevalentemente drink a base di vodka, gin e rum.

Siete un bar molto conosciuto anche per le feste, specie nel week end. Noi di Zero siamo molto sensibili alla tematica del “bere bene nei club”: molti locali stanno andando in questa direzione, migliorando pulizia, bottigliere, ghiaccio e bicchieri. Altri ancora cercano di proporre drink molto difficili. Come la vedete?
Questa dovrebbe essere la giusta politica del bere bene, ma crediamo non ci si possa allontanare troppo dai prezzi di mercato. A noi sembra però che stiano nascendo realtà molto vicine a noi che fanno concorrenza sleale, proponendo drink sottoprezzo, con prodotti da discount.

Potete raccontarci la serata più riuscita al Mono?
Dipende se una su tutte, o una one night. Ultimamente funzionano molto bene il venerdì e il sabato.

E quella meno?
A volte quelle del mercoledì, a volte del giovedì. Ma non sempre, e non si capisce il perché.

Il Mono è anche un classico pre-clubbing ci sono dj o animali della notte che vengono a carburare da voi? Quali sono i vostri clienti migliori di questi 10 anni? Ci raccontate qualche aneddoto da bancone?
Tantissimi, non per fare gli snob ma sono passati proprio tutti: dai clubber di mezza Milano – e non solo – a nomi importanti come Francesco Bianconi dei Baustelle, Chloë Sevigny, Blonde Redhead, Alberto Fortis, Skin, Meg, Mario Venuti, Ladytron e tanti altri.

Milano Pride 2016
Milano Pride 2016

Mono è anche musica. Qual è la colonna sonora del locale? Un disco per anno è chiedervi troppo?
Davide: Siamo partiti con molto post-punk, new wave, ed indie rock (che sono poi le mie origini) ma con gli anni ci siamo un po’ dovuti adeguare alle nuove tendenze. Un disco per anno non ci sarebbe. La lista sarebbe troppo lunga, davvero!

Il 14 settembre Mono compie 10 anni. Cosa state preparando per i festeggiamenti?
Una festa tra amici e frequentatori storici e nuovi. Djset con una parte dei tantissimi DJs che si sono susseguiti negli anni. Una t-shirt in omaggio a tutti gli ospiti. Tanti buoni drink e speriamo tanta gente presa bene. Ingredienti perfetti, no?

Qual è il cocktail da provare?
Ovviamente il MONO! È con ghiaccio tritato, cachaca, succo d’arancia, maracuja fresca, sciroppo di maracuja e una spruzzata di cassis.

Mono cocktail
Mono cocktail

É un periodo parecchio favorevole per il mondo dei bar e dei barman a Milano: aprono sempre più locali, alcuni anche di qualità. Qual è il vostro punto di vista?
Sicuramente è merito di Expo. L’evento dell’anno scorso ha fatto capire a Milano che può (e forse deve?) competere con le altre grandi città europee. A partire dai locali e dal mondo della notte. Non possiamo che essere contenti di questo trend.
Per quanto riguarda noi del Mono in particolare, possiamo dire che sia evidente che prima di noi nella zona Via Lecco-Via Castaldi non c’era nulla e dubito che sarebbe stata un’area appetitosa se non ci fossimo stati noi da anni.

Quali sono i locali di Milano che frequentate?
Usciamo poco, siamo sempre piuttosto impegnati per ovvie ragioni di lavoro. Siamo persone semplici, ci basta la compagnia dei nostri amici di sempre, e nei rari casi, qualsiasi posto va bene purché di qualità.

Quando abbassate la serranda dove andare a divertirvi?
Davide: Io vado a dormire!
Maurizio: Io vado dal mio attuale fidanzato.

Voi cosa bevete di solito?
Davide: Io non so dire di no al vino bianco con ghiaccio anche in inverno, lo sanno tutti e mi prendono per il culo.
Maurizio: Io non ho un drink in particolare. Bevo poco, molto poco, ma mi piace variare.

Cosa significa per voi bere responsabilmente?
…………………………… Dai!!!

E qualora aveste esagerato, qual è il rimedio per riprendersi da una sbronza?
Siete seri?