Fausto & Olly

PRIMA DEL DUDE CLUB C'ERANO I PRIVAT PARTY E PRIMA ANCORA C'ERANO LE FESTE DI CCKZ. FAUSTO E OLIVER C'ERANO SEMPRE ED È PARECCHIO TEMPO CHE SI DIVERTONO E NOI CI SIAMO DIVERTITI CON LORO, SÌ ANCHE IN QUESTA INTERVISTA.

Scritto da Emanuele Zagor Treppiedi il 21 gennaio 2016
Aggiornato il 16 ottobre 2017

Quella tra Fausto e Oliver è una storia di amicizia che è nata in un posto che non c’è più: il Deposito Bulk. Oliver era noto negli ambienti del vjing e della street art come Abbominevole e Fausto aka Falko si divertiva a disegnare. Accomunati da doti artistiche, dalla stessa voglia di girare per la città e dalla voglia di divertirsi con la musica li abbiamo conosciuti per feste memorabili dal nome Privat Party. Vi ricordate il Vakant Party al Nuova Idea? E il festone al Padiglione Visconti in via Tortona? Dietro queste e altre feste in location insolite c’erano Fausto e Olly. Sono passati più di 10 anni dal primo Privat, ma quei ricordi sono vivi nella nostra memoria. In questa intervista Fausto e Olli hanno raccontato la loro Milano, le prime feste, alcune chicche di vita e com’è lavorare in un club come il Dude, il loro locale.

ZERO – Chi sei? Quando sei nato? Cosa fai? Da dove vieni? Perché sei qui?
Fausto – Ciao, mi chiamo Fausto aka Falko aka Fost. Sono nato nella giungla il 7 novembre del 1973 e faccio divertire la gente da anni. Sono qui per una missione: come Jesus!

Fausto impegnato in una delle sue attività preferite: grigliare
Fausto impegnato in una delle sue attività preferite: grigliare
Olly – Ciao, mi chiamo Oliver Gianni Kauten Ludico e sono nato in una stanza 36 anni fa era il tardo 1979. Sono qui perché 9 anni fa ho messo in moto – insieme a Fausto e ad altri personaggi – il procedimento che ha portato Milano ad essere quello che è oggi: una città viva anche di notte.

È divertente occuparsi di un club?
Fausto – Sì è divertente, faticoso e molto rischioso: lavorare in proprio ha i suoi vantaggi… ma sai, tante volte ti girano i c******i!
Olly – No, parliamo di tantissimo lavoro. Il mio nello specifico è fare in modo che gli altri si divertano senza preoccuparsi di altro.

Come funziona il vostro lavoro?
Fausto – Il mio lavoro è complicato: se non sono matti non li vogliamo!
Olly – Si è evoluto tanto da 9 anni a questa parte: prima disegnavo e basta, ora disegno, tengo in ordine scartoffie, compilo fogli excel e provo a rimanere lucido quel tanto che basta a vivere una vita regolare. Ma è dura.

Ci raccontate la vostra giornata?
Fausto – Dal lunedì al giovedì mi sveglio la mattina abbastanza presto, nel weekend entra in gioco il fuso orario, perché lavoro nella “casa della prateria”. Mi alzo, accendo subito il computer e ascolto musica classica oppure Barry White, Stevie Wonder, The Roots, +++ oppure metto cose più easy e positive per riprendermi dal sonno e partire carico per la giornata made in Milan. Poi cerco di fare la colazione del campione (uova, banane, yogurt) ma la verità è che finisco al bar a prendere un espresso con la spremuta. Poi fumo una sigaretta e guardo le foto sui quotidiani. A quel punto i neuroni iniziano a collegarsi!
Olly – Cosa intendi per giornata? Facendo questo lavoro il giorno e la notte non esistono più.

Oliver a fine festa
Oliver a fine festa
Al Dude siete diversi soci, come vi siete conosciuti? Voi due che ruolo avete?
Fausto – Il Dude è stato fondato cinque anni fa da me e Olly nella vecchia sede, un posto amato e odiato. Ma io non faccio l’architetto né il venditore di mobili, quindi cerco posti adatti per sviluppare concept interessanti per la musica che amo e che amano gli altri. Il resto poi è solo… bla, bla, bla.
Poi due anni fa Gero e Vladi e Renato (Ale Runner, altro socio del Dude) si sono uniti a noi come una family del Medioevo d.c..
Non mi sono mai fermato a pensare al significato della parola ruolo, è importante saper fare tante cose. In momenti difficili ci aiutiamo tutti a vicenda senza star lì a fare il “Capitan Findus” di turno. Diciamo che mi occupo principalmente del booking (A TUTTE LE UNITÀ!).

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Oliver l’ho conosciuto tanti anni fa quando facevo parte della crew CCKZ. In passato esisteva il vecchio Bulk – Tora Bora (centro sociale) dove Oliver e i suoi amici sviluppavano delle robe interessanti a livello artistico. Iniziammo a condividere e vivere molte esperienze incredibili, cosa che facciamo ancora oggi.

Olly – Il Dude è una summa. Fausto l’ho conosciuto in strada ovviamente. Passavamo le notti in giro con un carrello della spesa con dentro un grosso secchio di colla liquida, la ragione ve la lascio immaginare. Verso le 5 e le 6 di mattina incontravamo sempre dei personaggi “particolari”, ed è parlando con loro che siamo diventati prima amici e poi soci. Vladi e Gero vennero da me a per chiedermi di fare delle videoproiezioni come Abbominevole durante i loro primi eventi in Pergola e io fui ben felice di accettare. Corridore aka Ale Runner lo conobbi perché avevamo amici ed interessi in comune. Al Dude mi occupo di varie cose, ma quella a cui tengo di più è sicuramente la comunicazione visuale.

Chi non vi conosce non sa che è da parecchio tempo che fate divertire la città. Ci raccontate come avete iniziato a fare le prime feste?
Fausto – Fammi ricordare: era il 2006, tornavo da Berlino e incontrai Olly e ci venne l’idea di dar vita a un party per poche persone, una cosa intima: ecco come è nato il PRIVAT.

Falko a un Privat
Falko a un Privat
Olly – Lavoravo con delle gallerie d’arte, ma ne uscii scocciato. Partecipare attivamente all’organizzazione di party mi sembrava un buon modo di continuare il mio percorso artistico, per di più in mezzo alla gente, è stato amore a prima vista.

E CCKZ cos’era? Cosa vuol dire? Chi eravate, che party avete organizzato e dove?
Fausto – Tanto tempo fa ero in vacanza su un’isola greca e conobbi Tommaso e Michele (insieme ad altra gente super). Tornati a Milano iniziammo a frequentarci in zona Colonne al Luca’s Bar, erano anni incredibili e molto creativi per quella zona della città e per gli spazi alternativi. Una di quelle sere con tutta la banda eravamo al Luca’s e la nostra sister detta Sisina Mihajlović ci disse che voleva fare un party in memoria del suo boy. Lo chiamammo CCKZ aka CIUCCIUCAZZ. Il primo party fu riuscito e divertente, anche se con alcuni problemi tecnici, e così decidemmo di svilupparlo in altri contesti. Iniziammo a pensare alla linea musicale e al concept a casa di Tommy detto Yogurt o di Michele detto Azzomat insieme alle chilly girls: Elena, Claudia e Sisina (Rieti, Rushmberg) I primi party furono all’ex Orso (via Gola), al Lambretto, alla Fabbrica del Vapore e al Gasometro in Bovisa.
Olly – CCKZ era LA FESTA. Parliamo di roba tosta. Warehouse party indimenticabili. Gonfi in tutti i sensi. Io personalmente non facevo parte del direttivo, ma la complicità artistica con Fausto mi portò ad avere la possibilità di collaborare con loro nel momento di massimo splendore del progetto, ovvero il periodo che va dal terzo evento in via Cosenz alla festa del 5° compleanno, che in qualche maniera fu l’ultimo vero loro evento.

Party CCKZ del 2004 in occasione del Salone del mobile e in collaborazione con TDK Dance Marathon
Party CCKZ del 2004 in occasione del Salone del mobile e in collaborazione con TDK Dance Marathon
Com’era Milano quando c’era CCKZ?
Fausto – Milano in quel periodo era dura, in Comune c’era la squadra della morte aka Albertini, De Corato +++ era la fine di Garigliano, erano gli anni del G8 a Genova ancora sullo strascico di mani pulite. Per sentire della buona musica underground dovevi andare al COX, in Pergola oppure –
ovviamente – agli eventi CCKZ… a Bologna al vecchio Link o a Torino e Roma.
Olly – Bella, dal mio punto di vista. Tanti spazi liberi in cui sperimentare. Non esisteva Myspace, non esisteva Facebook. Non esistevano gli Iphone. Immagina una città in cui la gente si parla, litiga e si ama senza questa roba tra le scatole. Corso di Porta Ticinese ribolliva ogni sera. Le feste erano una valvola di sfogo dove tribù molto grandi si incontravano e, per lo più, ballavano.

Privat flyer1Poi da CCKZ è arrivato Privat.
Fausto – Dopo 5 anni di successi con CCKZ per ognuno di noi era tempo di prendere altre strade. Io andai a vivere a Berlino per un bel po’ di tempo dove ho coltivato tutto quello che faccio ora. Quando tornai in città vidi che tutti i promoter proponevano sempre gli stessi nomi del c***o, discoteche e spazi alternativi non volevano saperne mezza di musica elettronica non mainstream. Come raccontavo prima ripresi i contatti con Olly e decidemmo di segnare un altro pezzo di storia proponendo suoni nuovi con un pizzico di provocazione e credibilità sviluppando un progetto solo per la gente che davvero aveva voglia di quella musica e non per tutti. Scrissi “Privat” con la penna nera Bic trovata sulla scrivania in studio dA Oliver… e da lì è partito il delirio incredibile! Oliver mi parlò di una tale Maria che lavorava al vecchio Gasoline (vi dice niente?) e di Umberto: loro si occuparono di PR e bar. Iniziammo con la techno, la nuova micro house, con la minimal e le sfaccettature house con influenze disco, fu un successo per Milano! C’è voluto coraggio e visione per proporre un prodotto che non voleva/conosceva nessuno: ora basta guardarsi indietro per capire che avevamo ragione!

Flyer Privat Party 2007
Flyer Privat Party 2007
Olly – ALT. Privat Party nasceva a Milano da una esigenza, cioè quella di portare aria fresca e divertirci. Fausto ha una costola con scritto CCKZ sopra, ma filosoficamente e artisticamente Privat Party faceva storia a sé. Maria si occupava delle location e Umberto del bar. Storie alla 007 veramente… segreti che non potevano essere svelati, spionaggi industriali. Ma va detto che in quel momento Milano era parecchio ingessata sui locali: c’erano solo Magazzini, Gasoline e un esperimento come 65mq che già cominciava a scemare…. Privat Party fu un fulmine a ciel sereno: portava la musica fuori contesto senza tutte le chiacchiere da discoteca di provincia come tavoli, pr, palle, noia. E infatti la gente non vedeva l’ora di entrare.

Privat Party 2nd Birthday @ Hangar Bicocca
Privat Party 2nd Birthday @ Hangar Bicocca
Siamo a metà anni 2000, com’era Milano in questo periodo?
Fausto – Negli anni 2000 c’eravate, Milano era quello che era: l’unica cosa che posso dire è che era piuttosto indietro e oggi è migliorata tantissimo su molti fronti, sia nel nostro settore che negli altri, grazie a tutti coloro che hanno creduto nelle proprie qualità, altro che istituzioni!
Olly – Una pacchia!

Un privat memorabile in un posto meraviglioso
Un privat memorabile in un posto meraviglioso
Cosa facevate prima di fare le feste?
Fausto – Ho sempre fatto tanti lavoretti, come barista, assistente fotografo, assistente scultore. Comunque frequentavo sempre posti scelti in base alla musica.
Olly – Facevo il perditempo. Attaccavo adesivi in giro. Ho fatto qualche mostra. Frequentavo luoghi dove potevo scambiare opinioni con altri perditempo come me.

Fausto è vero che hai avuto un passato da pugile?
Ho fatto boxe per qualche tempo ma senza fare incontri, quindi non mi sono mai definito pugile.

Che locali di Milano frequentavate in passato e quali sono quelli che frequentate ora a Milano?
Fausto – A Milano andavo alle feste Lemon, alle feste in casa di amici, ai concerti e ai rave. Poi Magnolia, Bitte, Pergola, Cox, Tunnel e fuori Milano andavo al Maffia di Reggio Emilia.
Olly – Frequentavo il Deposito Bulk.

Avete sempre vissuto sempre a Milano? Dove vivete? Con chi vivete?
Fausto – Tra Milano e Berlino, ma ora sono qui fermo da un po’ e vivo in zona Navigli con un caro amico.
Olly – No, ma sempre vicino. Abito al Dude praticamente. Da febbraio torno a convivere dopo molto tempo e lo farò con una gatta.

Artwork Privat
Artwork Privat
Fausto in che periodo hai scoperto Berlino?
Quando ero più giovane andavo spesso ad Amsterdam, città paradisiaca… poi appena sbarcai in Berlin per sbaglio, o per piacere, scoprii un mondo molto vicino al mio background. Il mio periodo fu dal 98 al 2007. Ancora oggi la città è sempre in fase di cambiamento, sia a est che ovest. In passato Berlino era un cantiere unico, la mecca di architetti e designer, ma allo stesso tempo una super città culturale, underground, wild e in fase di esplosione. Si viveva molto nei posti occupati dove l’80% del movimento techno rave era in evoluzione, erano gli albori del vecchio Tresor e non esistevano orari di chiusura, quindi ti perdevi per giorni in posti assurdi ad ascoltare la musiaa. La stessa cosa succedeva per il movimento degli artisti, dove sviluppavano progetti in posti incredibili che ormai non esistono più.

Mi ricordo un mega rave e una grande settimana di arte al vecchio palazzo del Republick, una roba incredibile, oggi non esiste più…. Mi ricordo anni trascorsi a Wedding, quartiere di Berlino da sempre fuori dagli schemi. Xberg era la mecca della black music, Friedrichshain era la mecca del punk totale! Mitte era terra di nessuno, anche se in passato ha visto alcuni episodi di squat. Esisteva il vecchio Tacheles, laboratorio artistico anarchico, esisteva il vecchio Rio Cub dove si andava il sabato sera, un po’ modaiolo. Il giovedì invece c’era Cookies Club (quello vecchio), dove molti artisti sono passati prima di diventare super famosi. E ancora il vecchio 103 Club, il vecchio Maria, il vecchio Yaam, il Fikken 3000, il Neukolln, il vecchio Ost Gut poi spostato nella sede nuova e diventato ora il noto Berghain/Panorama Bar, il Bar25… insomma un universo di roba da fare e da perdersi, aka la città dei balocchi!

La vita era davvero poco costosa: lavorando per 4 giorni a settimana ti potevi permettere di passare un bel weekend. Poi dopo il movimento americano e inglese arrivò il momento di Berlino per la musica e per tutto il resto. Esplose il turismo di massa si alzarono i prezzi e partì la speculazione. Il punk si spostò in altri posti in Europa, i posti occupati vennero trasformati in negozi o banche e le vecchie scuole e i posti industriali si trasformarono in laboratori per società private. Arrivò però anche il cambiamento della musica e Berlino ne raccoglie tuttora i frutti.

Insomma ora la città può “vivere di rendita” grazie al primo movimento tedesco, ma è ovvio che ora sia tutta un’altra Berlino! Sicuramente sempre meglio di altre città. Io ho sempre immaginato Berlino come la New York d’Europa, ci passi, ci vivi, ci rimani, ci ritorni o… scappi! Ognuno ha la propria percezione di una città mistica, per me è Berlino.

Qual è la vostra zona preferita di Milano? E vostro luogo preferito?
Fausto – La mia zona preferita di Milano era la vecchia Ticinese, ma ora tutto è cambiato quindi preferisco scoprire altre zone, come Porta Romana.
Olly – Milano Sud. I Navigli, così poetici.

Ticinese tanto tempo fa
Ticinese tanto tempo fa
Dove andate a bere? Qual è il vostro cocktail bar preferito? E il vostro drink?
Fausto – Quando esco a bere vado a trovare gli amici sui Navigli e giro di posto in posto. Il mio drink preferito è il White Spider e oggi frequento posti come The Spirit in Porta Romana.
Olly – Tempo fa andavo spesso al Rita, ora non più, ma capita. Anche al Pinch mi piace andare ogni tanto. Il mio drink è il Negroni, un classico senza tempo.

E invece qual è il vostro ristorante preferito? E il vostro piatto?
Fausto – Per il cibo italiano ti dico Il Porto, ottimo ristorante di pesce, ma amo anche il giapponese e ti dico Yuzu.
OllyDongiò. Tagliatelle fatte in casa al ragù di salsiccia.

Quando stai casa invece cosa fai? Cucini? Giochi ai videogiochi? Se stai su internet quali sono i tuoi siti preferiti?
Fausto – A casa sto sui social e guardo film.
Olly – La gatta cucina. Sono vecchio per i videogiochi, mi piacciono altre attività ricreative.

Entrambi avete delle doti artistiche… raccontateci il vostro alter ego dell’arte.
Fausto – La mia vena artistica è la mia esistenza.

Be’ quelle bellissime statuette/sculture le fai ancora?
No, ho smesso da un po’ perché mi concentro su altro.

Olly – Vi basti sapere che realizzo la quasi totalità degli artwork per il Dude Club, cosa della quale vado molto orgoglioso. Il resto è il passato e come tale l’ho messo in un cassetto. Quando mi va invento, disegno, dipingo – tuttora.

Artwork capodanno 2015 Dude Club by Olly
Artwork capodanno 2015 Dude Club by Olly
Olly non ci vuoi raccontare niente del tuo passato come Abbominevole legato alla street art e al Vjing? Che tipo di lavori facevi? Qual è la soddisfazione più grande che ti ha dato questo mondo?
Hai detto la cosa giusta caro, è il passato. Comunque ti dirò che come Abbominevole facevo critica sociale, gossip e blasfemia in strada attraverso adesivi e poster. Con i video facevo sostanzialmente la stessa cosa, ma il media era ovviamente diverso. Il Vjing è la vera ragione per cui mi sono avvicinato al mondo della musica di notte. La soddisfazione più grande che ho avuto è stata quando qualcuno ha piazzato un lumino da cimitero sotto un poster di Gesù Cristo che avevo appiccicato in piazzale Cantore. Reazione tremenda davvero. E a quel tempo non c’erano in giro nerd che cercavano di interagire con le opere…

Stancil di Olly aka Abbominevole con sotto un cero
Stancil di Olly aka Abbominevole con sotto un cero
Che musica vi piace ascoltare quando state a casa?
Fausto – A casa ascolto tutto dalle origini della black music alla techno passando per tutto quello che ci sta in mezzo. No frufru, grazie.
Olly – Dipende, non ho molto tempo da dedicare all’ascolto, ma mentre lavoro ascolto la musica che poi proponiamo al Dude Club. Principalmente techno.

Avete altre passioni oltre alla musica, al disegno e alla notte?
Fausto – Mi piace fare sport, l’ho fatto per anni poi ho smesso e ora ho ripreso ad allenarmi quattro volte a settimana. Mi piace molto correre all’aperto. Adoro il cinema e la fotografia. Amo andare a vedere mostre e installazioni, ma soprattutto amo il mare. Appena posso vado in posti incontaminati: mi piace tanto il Mediterraneo e la Grecia… anche i Caraibi, ci sono isole magnifiche ma spesso con situazioni interne non stabili per cui meglio aspettare.
Olly – Mi piace cercare il bello nelle cose e quando lo trovo rimango a contemplarlo.

Ci sono dei luoghi a Milano che alimentano le vostre passioni passioni?
Fausto – Non tantissimi ma ci sono. Mi capita di camminare nei quartieri popolari e osservare, ascoltare: li trovo affascinanti.
Olly – Mi piace andare all’Esselunga a guardare la gente.

Dove acquistate musica? E in generale dove andate a fare shopping?
Fausto – A Milano da Serendeepity, a Berlino Hardwax e mercatini, a Londra Phonica e mercatini, idem a NYC quando ci vado.
Olly – Ogni tanto passo da Serendeepity a fare due chiacchiere, ma raramente acquisto musica. E altrettanto raramente faccio shopping.

Il vostro film preferito? E il libro?
Fausto – “The Holy Mountain” di Alejandro Jodorowsky come film. Non ho letto né tanto né poco, il libro più pazzo che abbia mai letto e forse il mio preferito è “L’Idiota” di Dostoevskij, oppure un grande classico come “La Principessa sul Pisello”. ;)
Olly – “Fargo” il film dei fratelli Coen e poi la serie. “1Q84” libri 1 e 2 di Haruki Murakami.

Pazzia a un Privat Party
Pazzia a un Privat Party
Dopo il club: after, casa, baracchino, night…?
Fausto – Mi è capitato di andare ad alcuni after e vivere scene da film! Poi casa.
Olly – Casa oppure after a casa. After in altro locale casi più unici che rari.

Qual è il dj milanese che vi piace di più?
Fausto – Samantha ahahahah!
Olly – Tutti i resident del Dude Club, nessuno escluso. E sai perché? Perché propongono cose che vengono necessariamente dal cuore e con grande stile.

Qual è il party più fico a cui avete partecipato?
Fausto – Non esiste un party migliore di altri, se è riuscito vuol dire che ha il suo perché e sarà ricordato. Però posso dirti i peggiori.

Vai dimmi i peggiori!
Il peggior party a cui io abbia mai partecipato era con Loco Dice in uno spazio in Mecenate. Erano previste 300 persone ma ne sono arrivate 600, sono successe quattro risse… trogloditismo milanese.

Olly – Domanda difficile, ma se dovessi scegliere allora direi il secondo Privat Party, nel marzo 2008, in un loft incredibile.

Preparazione di  Privat Party in un loft di via Scalarini, anno 2008
Preparazione di Privat Party in un loft di via Scalarini, anno 2008
Se non foste dei professionisti del divertimento cosa vi piacerebbe fare nella vita?
Fausto – Se potessi tornare indietro farei scienze della natura e dell’ambiente. Oppure avrei lavorato nel sociale, in giro per il mondo.
Olly – L’asceta o l’amanuense.

Lo stesso Privat Party di via Scalarini imballato di gente
Lo stesso Privat Party di via Scalarini imballato di gente
Sei fidanzato?
Fausto – L’amore è un’astronave.
Olly – Sì.

Vi siete conosciuti a una festa?
Olly – A un festival. Ma di acqua ne è passata sotto i ponti.

Dove siete andati fuori a mangiare e a bere la prima volta?
Olly – La prima volta boh, ma l’ultima è stata da Poporoya, senza neanche un minuto d’attesa.

Il regalo più bello che ti fa fatto? Quello che gli hai fatto tu?
Fausto – Il regalo più bello che mi è stato fatto è raccontarsi la verità. Invece quello che ho fatto io è stato scrivere una lettera molto speciale.
Olly – Meglio che non te lo dico!

Al tuo locale capitano situazioni promiscue?
Fausto – Sì, capitano.
Olly – Ahahahhahah si ogni tanto qualche lingua si vede. Altro no comment!

Ti sei mai trovato in situazioni promiscue?
Fausto – Sì, mi è capitato.
Olly – Assolutamente.

Vi hanno mai stalkerizzato?
Fausto – Sempre.
Olly – Giusto un paio di volte, ma niente di che, davvero.

Il pubblico ballerino del Dude Club ©  Diego Vicinanza
Il pubblico ballerino del Dude Club © Diego Vicinanza
Chi viene al vostro locale? Raccontateci il vostro pubblico.
Fausto – Al mio locale vengono tutti: dal personaggio dei fumetti al critico d’arte, dal mega artista al grafico passando per tanti giovani. Voglio bene a tutti.
Olly – Il pubblico del Dude Club è molto eterogeneo. Puoi trovarci di tutto davvero. E il bello è che nessuno si lamenta.

Qual è la cosa più matta che avete fatto nella vostra vita?
Fausto – Questo Capodanno al Dude, Privat Odyssey con 12 ore di musica poi aereo e 36 ore al Berghain.
Olly – Mollare la tipa in India.

Chi è il vostro eroe?
Fausto – Martin Luther King e Walter Hill, il regista de “I Guerrieri della Notte”.
Olly – Batman e Quentin Tarantino.