Isabella lavora da Starbucks® da tre anni e per lei è stato un grande punto di svolta. Grazie a questa nuova piega professionale è cresciuta molto, ha trovato in Starbucks® un’ambiente dinamico, giovane e familiare, tanto che considera i suoi colleghi come la sua seconda famiglia. Qui è cresciuta molto, sorretta da una forte determinazione e una passione fuori misura per il mondo del caffè (e per gli unicorni). Lo studia, lo prova, lo conosce sotto ogni aspetto, tanto da arrivare all’importante traguardo che la incorona come Barista Champion 2021, sfidando i suoi partner a suon di latte art e degustazioni di caffè. Ora attende solo la finale EMEA, questo fine ottobre. In bocca al lupo Isabella!

È un mondo pieno di sfumature e dietro ogni singola tazza di caffè c’è una storia che lo rende unico e inimitabile,

 

Ciao Isabella, puoi presentarti? Chi sei, cosa fai per Starbucks® Store? In quale negozio lavori?

Ciao a tutti! Sono Isabella, ho 26 anni e sono una bergamasca DOC, ma da qualche anno mi sono trasferita per amore in provincia di Milano. Amo alla follia i miei amati unicorni, perché sono una sognatrice ad occhi aperti, ed è anche per questo che amo viaggiare e scoprire sempre cose, posti, sapori, profumi, culture nuovi.
Lavoro in Starbucks® da quasi 3 anni, da novembre del 2018. Starbucks® rappresenta un po’ l’origine della mia nuova vita, perché grazie a lui ho avuto la possibilità di andare a convivere e iniziare totalmente la mia nuova vita, la mia rinascita. Ho cambiato paese e persone intorno a me. Starbucks® è stata la mia nuova famiglia, i colleghi con cui ho iniziato sono tutt’ora gli amici più cari che ho qui e le persone che mi hanno sempre supportata e sopportata. Sono molto più di semplici colleghi.

 

Ho iniziato il mio percorso al training center di Milano, facendo un training completo di circa un mese, per continuare poi con l’apertura dello store di Malpensa (che è e rimarrà sempre nel mio cuoricino), per poi spostarmi dopo circa un annetto negli store di Milano. Ora mi trovate nello store di Via Durini, in San Babila.

Devo dire che sono molto felice del percorso che ho fatto da quando sono entrata qui.
Ho iniziato come barista, sono diventata poi Barista Trainer (grazie alle persone che hanno creduto in me e mi hanno dato la loro fiducia) quindi mi occupo della formazione dei ragazzi nuovi e cerco sempre di trasmettergli l’amore che provo io per questo mondo. Sono poi diventata coffee master grazie ai corsi che mi sono stati forniti dall’azienda.

 

Al momento sono anche una Shift supervisor in training, quindi spero a breve di poterla diventare a tutti gli effetti. Sono stata a Torino per l’apertura, sono stata a Firenze per fare supporto: insomma non potrei che essere più felice di questo!

Come hai iniziato questa carriera?

È stata la mia rinascita e l’inizio della mia nuova vita, prima facevo l’animatrice in giro per l’Italia e nelle pause tra una stagione e l’altra vivevo a Bergamo, dove sono nata e cresciuta. E poi è arrivato l’amore, quello che mi ha fatto sentire a casa. E così ho deciso di cercare lavoro a Milano per poter andare a vivere con lui. Ho mandato qualche curriculum ma quando ho trovato l’annuncio di Starbucks® è stato come un colpo di fulmine, l’unico per cui ho sperato davvero che mi chiamassero. Non so dentro di me avevo questa sensazione strana e questa curiosità che mi faceva sperare tantissimo di essere chiamata, e così è stato.

Cosa vuol dire per te lavorare da Starbucks®? Raccontaci come vi siete conosciuti e cosa vuol dire per te essere un suo partner.

Lavorare da Starbucks® per me è una scoperta continua. Ogni giorno scopro e imparo cose nuove su questo mondo così immenso che prima non sapevo nemmeno esistesse. Mi piace poter condividere la mia passione con i clienti e i miei colleghi.
Ho conosciuto e mi sono innamorata della Sirena Verde durante i miei viaggi, era il luogo in cui all’estero potevo rifugiarmi e sentirmi a casa con la possibilità anche di sentire la mia famiglia e i miei amici che erano lontani.
Anche passare a prendere un drink al volo e camminare per la strada con la cup mi faceva sentire come in un film. Mi ricordo ancora il primo Starbucks® in cui sono entrata, era a Vienna, nel 2013, durante una gita scolastica.

Quest’anno hai anche vinto come Barista Champion 2021? Come è successo? Ci parli della competizione?

Non potrei che essere più orgogliosa di poter finalmente dire che sono la Barista Champion italiana 2021, a rappresentare il mio paese alla finale che si terrà il 19/20 ottobre. Sembra un sogno ad occhi aperti. Mi è sempre piaciuto mettermi in gioco e provare esperienze nuove. Ed ora eccomi qui, grazie soprattutto alle persone che mi hanno sempre supportato e spronato a dare sempre il meglio e soprattutto che hanno sempre creduto in me anche quando io magari non ci credevo abbastanza! Non smetterò mai di ringraziarle!

Ho sfidato i miei partner a suon di latte art e degustazioni di caffè. E ora mi aspetta la finale EMEA, che coinvolge oltre 30 paesi di Europa, Africa e Medio Oriente. Comunque vada sono già contentissima di essere arrivata fin qui. É già una grandissima soddisfazione per me. Quest’anno la competizione si terrà in formato digitale quindi per fare il tifo e seguire tutti i prossimi step seguite la pagina instagram di Starbucks® Italia!

Cosa vuol dire per te il mondo del caffè in generale?

Il mondo del caffè è stato un colpo di fulmine, un nuovo grande amore. L’ho scoperto così per caso ma subito me ne sono innamorata. Prima di Starbucks® per me il caffè era solo l’espresso preso al bar, non mi ero mai chiesta cosa ci fosse dietro, per me era un caffè e basta. Purtroppo è un mondo che per tantissimi ancora è sconosciuto ed è un peccato, per questo provo sempre a raccontare ciò che c’è dietro e a condividere le mie storie e conoscenze con gli altri. È un mondo veramente immenso in cui ci si potrebbe perdere, ed è bello perché c’è sempre qualcosa da imparare e non è mai scontato! È un mondo pieno di sfumature e dietro ogni singola tazza di caffè c’è una storia che lo rende unico e inimitabile, come le persone che lavorano e si impegnano ogni giorno per offrirci i chicchi migliori di caffè!

Parliamo dei tuoi gusti: metodo di estrazione preferito? Cosa ci consiglieresti una volta entrati in un Starbucks® Store?

Il mio metodo di estrazione preferito è il V60, che si chiama così perché ha una forma di V e un angolo di 60 gradi. È un metodo di estrazione a percolazione, quindi l’acqua passerà direttamente attraverso la polvere di caffè creando la bevanda sotto, con un filtro di carta che assorbe gli olii del caffè. Avremo quindi una tazza raffinata e che risalta la dolcezza e l’acidità del caffe, che sono le due caratteristiche che a me personalmente piacciono di più di questa bevanda.

 

Una volta entrati in uno Starbucks® store vi consiglierei sicuramente di provare il nostro Blonde Roast Espresso, blend naturalmente dolce dalla tostatura chiara, fatto al momento con la Clover, un metodo di estrazione con filtro di metallo per esaltare la dolcezza e il profilo aromatico di questo caffè, 100% arabica (come tutti i nostri caffè) e certificato dal programma CAFE Pratices.

Qualche consiglio per chi volesse iniziare la tua carriera?

Sicuramente il primo consiglio sarebbe quello di essere sempre curiosi, di chiedere, informarsi e riuscire ad apprendere quante più cose possibili su questo fantastico mondo. Arricchire il proprio bagaglio personale con quante più storie e nozioni possibili e di farne tesoro. Di metterci sempre passione e non mollare davanti alle prime difficoltà, ma di provarci e riprovarci che poi le soddisfazioni per chi ci tiene arrivano.

 

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