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V3rgo

Il romantico sognatore dall'animo barocco apre il Milano Pride 2021

Scritto da Martina Di Iorio il 25 giugno 2021

Foto di Silvia Violante Rouge

Giuseppe, in primis, poi arriva V3rgo: come dice lui un ragazzo pieno di romanticismo e dall’animo barocco come la sua Sicilia, terra dalla quale proviene. Lo ricordate perché ci ha fatto girare la testa e i fianchi con Bomba, super hit con la quale ha letteralmente spaccato il palco di X Factor. Talentuoso alfiere della scuderia FLUIDOSTUDIO, V3rgo mette in scena uno spettacolo pieno di passione e abbondanza di stili. Il suo beat è focoso, il suo sound tra il latino e il reggaeton è in continua evoluzione. Lo abbiamo intervistato in occasione della sua prossima esibizione sul palco del Milano Pride 2021.

 

 

Iniziamo dal tuo vero nome. Chi è Giuseppe, da dove viene e che storia ha?

Giuseppe è un sognatore Villabatese che porta sulle spalle una storia ricca di romanticismo, servizi ai tavoli e sbandate.

Poi c'è Vergo, cantautore dall'animo nero con la voglia di raccontare le molte più sfumature della sua vita. Quando è uscito fuori Vergo e in che modo è importante per Giuseppe.

Vergo è venuto fuori nel periodo adolescenziale. Un brutto giorno è apparso, mi si è messo faccia a faccia, mi ha dato un bacio sulla fronte e mi ha detto che da lì mi avrebbe fatto prendere consapevolezza su chi sono, accettando tutti i lati di me. Gli devo molto.

La musica è una parte fondamentale del tuo percorso artistico e non solo. Cosa significa e quanto è importante per te esprimerti in questo modo.

La musica mi tiene vivo, dà senso alla mia vita. Fare musica mi permette di creare dei momenti unici di condivisione con gli altri e trovo che sia un’esperienza magica.

Amiamo il tuo beat sexy, il sound latino-reggaeton e i testi romantici dei tuoi pezzi. Come sei arrivato a questo? E la tua estetica, come la definiresti?

Ho sempre vissuto ascoltando ogni genere con molta curiosità. Ciò mi ha permesso di sviluppare col tempo una mia maniera che, sottolineo, è in continuo mutamento. Nella mia estetica vedo tanti elementi appartenenti alla mia cultura palermitana. C’è della passione, del barocco decadente, dell’abbondanza di stili.

Bomba l'abbiamo cantata tutti, anche grazie alla tua partecipazione a X-Factor. È stato un passo importante per la tua carriera?

Bomba è stata la risposta alla voglia di vivere la mia vita a stretto contatto con la musica. Più che un passo è come se mi avesse spinto a buttarmi da un aereo con paracadute. Sto ancora volando.

Ora il tuo nuovo pezzo si chiama Altrove e parla anche d'accettazione e libertà dai pregiudizi. Ce lo racconti?

Altrove è un brano che scrissi a dicembre e tocca un momento che viviamo tutt*, ovvero quello in cui, di fronte ad una situazione dettata da delle inaspettate emozioni verso qualcun*, non sai se accoglierle o reprimerle. Molto spesso la scelta è influenzata dai pregiudizi e dalla paura, per cui l’ho scritta invitando ad andare oltre, andare altrove e vivere a pieno quella esperienza.

Arriviamo al Milano Pride 2021, al quale parteciperai con una tua esibizione. Ci racconti cosa farai? Poi siamo curiosi dei tuoi outfit: dicci di più.

Vi porterò nella balera a sciogliere le catene, mie e di chi mi ascolterà. Dell’outfit posso soltanto dire che saranno adatti a sostenere temperature molto calde.

Cosa significa per te questa partecipazione a sostegno dei diritti LGBTQIA+, un tema a cui tieni molto.

Ancora non riesco a crederci. Per me è un vero onore poter sostenere i diritti della mia comunità con la mia musica, ci tengo tanto perché riguarda tutt*, riguarda anche me. Voglio che la gente possa sentirsi a proprio agio con la propria identità e col proprio orientamento e so che ci sono tanti sforzi da fare ma stiamo facendo strada, insieme.

Soprattutto dopo un anno (e più) di lontananza dal palco.

Ammetto che sono molto emozionato all’idea di salire sul palco. Sarà stupendo.

Parliamo della dimensione più privata di Vergo a Milano: qual è il quartiere dove vivi, quello in cui esci, che locali frequenti.

Mi sono trasferito a Milano 4 anni fa. Vivo a Bovisa, un quartiere a cui sono legati molti miei ricordi. Mi sento anche una “ragazza di Porta Venezia” che, quando vuole staccare la spina, si fionda al Rainbow Cafè dalla solare Eli.

Domanda marzulliana: Vergo tra qualche anno? Dove e come ti immagini?

Sarò ad una delle mie feste private insieme a tant* amic* a festeggiare la fine del mio tour italiano. Sarò single di sicuro ma pieno di soddisfazione perché ci credo tanto. L’universo lo sa. Anche mamma e papà.