sab 22.09 – sab 29.09

Festa del bacalà alla vicentina

Dove

Sandrigo (Provincia di Vicenza) • Veneto

Quando

sabato 22 settembre 2018 – sabato 29 settembre 2018

Contatti

Sito web

Potete chiedere udienza al sindaco delle Lofoten. A una domanda in inglese vi risponderà in dialetto veneto. La storia di questo gemellaggio ittico è pruriginosa: i pescatori norvegesi fecero provare il loro merluzzo essiccato a una ciurma di veneti naufragati secoli fa nel Mare del Nord. I locali, un po’ baccalà a loro volta, lasciarono i naufraghi a casa con le loro mogli bionde, ed ecco spiegato perché oggi ci sono tanti castani alle Lofoten. Delle milionate di pesci che producono su queste isole, il 90% finisce a Sandrigo. Il centro del mondo del baccalà è qui, per quanti sforzi faccia il conte veneziano Alvise Zorzi, con la “Dogale Confraternita del Baccalà”. Inutile dire quale sia la forma in cui il baccalà è servito: nella sua più alta e golosa espressione possibile, alla vicentina. Pensate che nel 2017 sono stati consumati in questi giorni di festa 100 quintali di questo mitologico pesce. Tanto da meritarsi anche un francobollo nazionale: spedite una cartolina da Sandrigo con tanti saluti per i vostri amici che non vi hanno seguito in questo paradiso gastronomico. Inoltre aspettatevi concerti, spettacoli di intrattenimento, e tanti artisti di strada che trasformano questo paese di 8.000 anime in un borgo festante.

Amaro Ramazzotti sarà presente per brindare e per scoprire il Gusto Ausano il 29 settembre.

Cibo
Leggende narrano l’origine del baccalà alla vicentina. Un mercante veneto naufragò con la sua nave su un’isola misteriosa (le Isole Lofoten, appunto) dove gli abitanti avevano l’abitudine di conservare il merluzzo in modo strano: dopo averlo mondato e salato, veniva essiccato all’aria per mesi. Il mercante comprese la genialità di questo popolo e tornato in Veneto portò questo oro del nord. Non possiamo che ringraziarlo perché quando percepiamo il gusto Ausano, tra luoghi e ricordi, è anche merito suo.

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Ricetta
Ingredienti per 12 persone:
1 kg stoccafisso secco
250 g cipolle
½ olio d’oliva non fruttato
3-4 sarde sotto sale
½ l latte fresco
q.b. farina
50 g grana grattugiato
un ciuffo prezzemolo
q.b. sale e pepe

Preparazione
Ammollare lo stoccafisso in acqua fredda, cambiandola ogni 4 ore, per 2-3 giorni. Levare la pelle. Aprire il pesce, togliere la lisca e le spine. Tagliarlo a pezzi quadrati. Affettare finemente le cipolle; rosolare in un tegamino con un bicchiere d’olio, aggiungere le sarde dissalate e unire il prezzemolo tritato. Asciugare e infarinare i vari pezzi di stoccafisso, irrorarli con il soffritto preparato, disporli in un tegame aggiungendo anche il latte, il grana, il sale e il pepe. Cuocere per 4 ore e servire con polenta. A fine pasto un bicchiere di Amaro Ramazzotti con ghiaccio e arancia.