Arriva Futura e capisci subito che non è una pizzeria “carina”. È un progetto con le mani in pasta di Luca Pezzetta, quel pizzaiolo e lievitista romano che da Fiumicino — con Clementina e altri format — ha costruito un culto della pizza romana stesa a mattarello. Ora porta la sua cifra a Milano, in via Pietro Borsieri nel quartiere Isola: pizza sottile, croccante, larga ma leggera, che ti travolge al primo morso.
Da subito capisci che qui non si fanno mezze misure: la tonda da 160 grammi è quella che ti ricorda che se la pizza è vera, deve avere un diametro serio e quel crunch che ti dorme nei denti tutta la serata. I topping vanno dai classici popolari — prosciutto e funghi, tonno e cipolla, 4 formaggi “+1” iper‑cremosa — alle tonde iconiche di Pezzetta: la Capricciosa di Mare con carciofi alla giudia, bottarga e terra di olive, o la Marinara del Futuro con alici, capperi e pomodorini confit che sembra uscita da un sogno di strada mediterranea.
Ma Futura non è solo pizza: fritti d’autore (supplì al telefono e con scarola o ossobuco) ti guardano con occhi furbi mentre aspetti la pizza, e gli sfogliati — dal Pain suisse al vitello tonnato al Croissant Cocktail con gamberi e salsa rosa — sembrano dire “prova anche noi”. Il locale, spazioso, con laboratorio a vista e tavoli conviviali, ti mette lì al centro della scena: niente zone VIP, solo pizza e compagnia.
In pratica? Futura è la pizza romana che arriva in città e ti dice: ok Milano, ora tocca a te. È leggera ma ti rimane in testa, popolare ma col tocco di un artigiano che sa quello che fa. Rodati nel quartiere Isola, è il tipo di posto dove vuoi tornare — e spesso per lo stesso motivo: la pizza, i fritti, la voglia di quel crunch che ti manca finché non lo trovi di nuovo.