Hemp Embassy: a Milano il primo negozio dedicato alla vendita di piante di canapa

Il 15 giugno apre il nuovo spazio interamente dedicato alla cultura della cannabis

Scritto da La Redazione il 10 giugno 2017
Aggiornato il 16 giugno 2017

C’è una buona notizia: il 15 giugno a Milano apre Hemp Embassy, Fabio Panariello ci riprova, anche in Italia sarà possibile acquistare talee di cannabis. Uno spazio dedicato alla cultura della canapa a 360 gradi, dove poter approfondire i benefici e i vantaggi di questa antica pianta può offrire – non solo a scopo ricreativo, ma anche terapeutico – con l’obiettivo ultimo di creare iniziative per comunicarne i molteplici utilizzi possibili.

Non esattamente quello a cui state pensando, perché se il nuovo spazio in Viale Tibaldi distribuirà (per cominciare) 50 varietà di cloni di piante di canapa – suddivise nelle tre categorie di sativa, indica e ibrida – e alcuni prodotti top di gamma, il tutto sarà ovviamente in linea con quanto previsto dalla normativa italiana riguardo all’uso della cannabis: tutti i prodotti (talee, liquidi per sigarette elettroniche, cristalli per i vaporizzatori…) all’interno dello shop non raggiungeranno la fase di fioritura, quella in cui la pianta produce il THC, ma saranno mantenuti in stato vegetativo in quanto sottoposte a 18 ore di luce al giorno, generando solo il CBD, altro principio attivo oltre alla sostanza psicotropa di cui sopra “incriminata”.

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Hemp Embassy si presenta con un design innovativo curato da Michael Lefeber di Hexa Structures che, partendo da materiali di recupero, ha creato una struttura esagonale, che ricorda quella delle molecole di THC e CBD. L’esagono, infatti, è il filo conduttore della brand identity, dal logo agli arredi in pietra realizzati da Andrea Giovannetti di App One, o la lampada appesa al soffitto di Fonte Neon. Partecipa al progetto anche Fabrizio Sarti aka SEA, street artist milanese, che realizzerà un opera side specific, rivelata solo nel corso della serata dell’ inaugurazione.

L’apertura di Hemp Embassy si inserisce in una fase in cui, molto lentamente, anche in Italia si sta provando ad avvicinarsi a una visione più aperta – affine a quella di molti Paesi europei e degli Stati Uniti – che non demonizza ma si impegna a valorizzare i molteplici usi – in ambito terapeutico, ma anche alimentare, cosmetico, nutraceutico e nell’edilizia – di una pianta officinale preziosa come la cannabis: un passo avanti segnato anche dai recenti cambi di normativa legati alla coltivazione di canapa industriale in Italia, di cui vi parlavamo su queste pagine qualche mese fa in occasione del 4.20, qui e qui.