Le nuove leve del clubbing milanese

Le giovani realtà under 30 che non ci fanno dormire la notte

Scritto da Emanuele Zagor Treppiedi il 8 ottobre 2018
Aggiornato il 19 ottobre 2018

Dove e grazie a chi balleremo tra 10 anni? Danzeremo fino all’alba in un posto nuovo sulla Martesana? O dentro qualche scheletro di archeologia industriale? Verrà mai acceso un impianto nei sotterranei di un palazzo nobiliare con un allestimento in stile cyberpunk-giamaicano? Ci saranno dei party virtuali in secret location? Come si inviterà la gente alle feste? Ma forse la prima domanda dovrebbe essere: ci saranno sempre gli stessi promoter, gli stessi luoghi e gli stessi dj che sono in circolazione da tempo a farci fare le ore piccole o si stanno mettendo le basi per un ricambio dell’offerta notturna?

Oggi non di rado ci capita di ballare davanti a dj, ormai “ottuagenari”, che si portano più che bene i loro anni passati in consolle. Anche molti promoter hanno trovato nella notte un lavoro e non sono più giovani, iniziando ad avere un bel carico di esperienza fatto di serate, after, festival e pubbliche relazioni.

Oltre a loro, che hanno trovato nelle ore piccole e nella passione della notte il loro lavoro (e che su Zero raccontiamo sempre), c’è anche un mondo nuovo fatto di giovani che, confrontandosi (o sfidandosi) con chi ha fatto tempo fa la gavetta, si rimboccano le maniche e iniziano a proporre la propria visione di clubbing. Una proposta che non per forza è più folle o diversa da chi è arrivato prima, ma che è importante seguire, conoscere e valorizzare perché, quando qualcuno dei “vecchi” sarà davvero stanco, questi giovani saranno ancor di più una risorsa per la città e per il futuro del clubbing.

Ci saranno sempre gli stessi promoter, gli stessi luoghi e gli stessi dj che sono in circolazione da tempo a farci fare le ore piccole o si stanno mettendo le basi per un ricambio dell’offerta notturna?

Abbiamo mappato circa una dozzina di giovani realtà under 30 che ci fanno ballare oggi e ci accompagneranno all’alba anche in futuro, ma speriamo di averne persa qualcuna!

Ci sono i ragazzi di Orbiter, appassionati di elettronica, professionisti in campo artistico e delle nuove tecnologie, proiettati verso espressioni quadrimensionali di estetiche musicali con ispirazioni sci-fi. Le loro idee prendono forma in serata (un sabato al mese a Discosizer) grazie a installazioni, live e dj set. Dallo spazio alla strada, all’Apollo sempre un sabato al mese trovate Nice Club, serata di Francesco Chiamulera, Milangeles (Filippo Tortorici) e Floriano Macchione che ispeziona il mondo sonoro urban: dai sobborghi dell’Inghilterra fino ad arrivare alle periferie sudamericane, passando per i quartieri delle nostre città.

Sempre all’Apollo, ma stavolta un mercoledì al mese, c’è il Giardino dei visionari, l’unica serata giovane infrasettimanale che ambisce a portare diversi contenuti: dai live al retro gaming, passando per installazioni, danzatori, truccatori e cartomanti, senza dimenticare il dance floor che è sempre il cuore della serata

Poi ci sono due crew che si identificano più come collettivi. Funclab è un gruppo composto da dj, producer, videomaker, promoter senza dimora fissa che, dal 2016, opera nel campo sonoro e visivo, esprimendosi attraverso immagini, installazioni, allestimenti e tanta groovy house. Intersezioni invece è un collettivo nato all’interno delle classi di musica elettronica del Conservatorio di Milano, un gruppo di venticinquenni che con live e dj set mette in gioco la propria formazione con la club culture (una volta al mese al Dude).

Non manca chi vuole far vivere la notte durante il giorno: i ragazzi di Acquario da qualche anno ci riescono e ci portano a fare immersioni sui 130 bpm di profondità di sabato pomeriggio nel salotto di Masada e prediligendo guest nazionali e internazionali emergenti.

Quando qualcuno dei “vecchi” sarà davvero stanco, questi giovani di oggi saranno ancor di più una risorsa per la città e per il futuro del clubbing meneghino.

Una delle più piacevoli e fresche sorprese dello scorso anno è stata la serata Adventures, che anche questa stagione troveremo al Tunnel un venerdì al mese. Azzeccando un paio di guest internazionali tra house e techno e con uno spirito molto alla mano, i tre ragazzi di Sanremo, ideatori della serata e con alle spalle alcuni eventi in Liguria, sono entrati subito nei nostri cuori. Die Sekte, fino allo scorso anno di casa al Dude e ora diventata one night itinerante, è una serata focalizzata sul riproporre il sound techno berlinese dei primi anni 90; l’ideatore, Franz Bush, si occupa di gestire, attraverso percorsi visivi, anche l’omonima label. Roots invece pone l’attenzione sull’importanza e le radici dell’house music grazie ai dj internazionali che ospita. Ultimamente è di casa un venerdì al mese al Tempio del Futuro Perduto.
La storia di Sound Bakery è quella classica di una serata nata nel basement di un pub, il Batik (rip), e che è andata talmente bene da trovare casa all’Osservatorio del Dude. Da circa due anni Simone e Cem propongono il meglio del filone minimal house underground in circolazione.

Ma i giovani non si rinchiudono solo nei club, l’Associazione Ape nata 7 anni fa da 7 ragazzi – ancora Under30 – ci fa ballare all’aperto d’estate in Parco Sempione o in Piazza affari. Serate gratuite sempre mega affollate, che radunano tutti: dagli studenti in vacanza ai lavoratori che non vedono l’ora di staccare la spina. La proposta musicale varia dai live indie al funk, passando per l’elettronica riempi pista spesso coinvolgendo giovani promesse.

Chiudiamo con la più longeva tra queste serate: Akeem (prima conosciuta come Akeem of Zamunda). Dalle 60 persone del 2012 di mercoledì al vecchio Rocket, la serata di Marvely oggi arriva a farne 1300 di sabato proponendo hip hop, r’n’b, trap, derivazioni urbane varie e natiche roteanti con tanti dj che si dividono le due consolle: in main room abbiamo Dev, Sol, Lilxpimp e Athonal mentre in gogo room troviamo Kosmi, The Essence, Sovltrippin e Beppe Caci.

Ovviamente tutte queste serate, che sono organizzate da under 30, non sono frequentate solo da loro coetanei ma da tutte le fasce di età. Provate ad andarci perché meritano tutte, perché spesso c’è un suono diverso dal solito, perché c’è un modo di ballare che magari non conoscevate, perché ci trovate nuovi appassionati di clubbing, perché racchiudono la magia dei party dove tutto può succedere, anche che una serata nata per divertimento possa trasformarsi in un piacevolissimo lavoro e farci ballare per i prossimi 10 anni.

Contenuto pubblicato su ZeroMilano - 2018-10-01