Ad could not be loaded.

L’eredità del palestinese Jamil nel nuovo Ciao

Il progetto nato durante il lockdown da un'idea del figlio Omar e l'amico Lorenzo Costa

quartiere Zona Universitaria

Scritto da La Redazione il 4 ottobre 2021
Aggiornato il 3 ottobre 2021

Insieme a suo padre Jamil, scomparso qualche giorno fa, e al fratello Luay, Omar Shihadeh era l’altra anima di Al Salam, “il palestinese di via Centotrecento”. A lui è stata affidata l’eredità della shawarmoteca, che tornerà presto in una nuova veste.

Si chiamerà Ciao, dalla “parola più conosciuta e bella al mondo”. Il progetto è nato durante il secondo lockdown, quando con Jamil appena andato in pensione e alle prese con le difficoltà del settore, a Omar è venuta voglia di dare una sferzata di contemporaneaneità alla caffetteria. Accanto a lui Lorenzo Costa, uno dei ristoratori più innovativi in città già co-fondatore di Oltre., Sentaku, Nasty, Ahimè.

L’apertura è prevista per metà ottobre. Il locale, sempre in via Centotrecento, subirà solo qualche lavoro di rimodernamento, si continuerà a preparare il tradizionale shawarma e ci saranno ancora i falafel, ma si aggiungeranno alcuni vini naturali e una linea di birre italiane studiate ad hoc.

Nel frattempo potete far lavorare l’immaginazione visitando la pagina instagram.