Dietro il suggestivo nome di questo piccolo spazio no-profit che accoglie soprattutto giovani artisti e curatori, c’è tutta la buona volontà di Filippo Marzocchi, Mattia Pajè e Marco Casella, ex studenti di Belle Arti con l’interesse nei nuovi linguaggi del contemporaneo e reduci dalla direzione artistica semestrale di LOCALEDUE. Gelateria Sogni di Ghiaccio nei suoi 80 mq accoglie due aree distinte: una dedicata allo studio, al lavoro e alla ricerca artistica, e un’altra dedicata all’esposizione, alla collaborazione, alla discussione e alla condivisione.
Contatti
Gelateria Sogni di Ghiaccio
Via Tanari Vecchia, 5/A
Bologna
Alternative in zona
Anonima Impressori
Via San Carlo 44/B, Bologna
Squadro stamperia galleria d'arte
Via Nazario Sauro 27/b, 40121 Bologna
Spazio San Giorgio
Via San Giorgio 12a, 40121 Bologna
Whitelight Art Gallery
Via San Giorgio 12, Bologna
DAS - Dispositivo Arti Sperimentali
Via del Porto 11/2, Bologna
dueunodue
Via Galliera 2/B, Bologna
Bere e mangiare in zona
Flower Burger
Via Riva Di Reno 118, Bologna
Osteria Anarchica - Circolo La Paresse
Via Avesella 5, 40121 Bologna
Bonelli Burgers
Via Nazario Sauro 31/E, Bologna
BAAK
Via Polese 7/2a, Bologna
Forno Brisa
Via Galliera 34/D, Bologna
Caminetto d'Oro
Via de’ Falegnami 4, 40121 Bologna
Guide correlate
Leggi anche
Un accordo invisibile oltre i margini della norma: la quinta edizione di LOST Music Festival
Viaggio frammentato interiore ed esteriore nel labirinto di bambù più grosso del mondo.
L’algoritmo del brindisi: come Clinker ha cambiato la dinamica dell’incontro ai festival estivi
C'è chi ha scovato il match perfetto, chi è stato piacevolmente sorpreso e chi ha deciso di sfidare le statistiche. Il tutto semplicemente brindando all'Heineken Stage, uno dei 5 palchi di Nameless Festival 2026. Cronaca di una tre giorni in cui il nuovo smartband di Heineken difende l’autenticità del dancefloor dalla performatività quotidiana.
Il lavoro artistico di Coco Guzmán nato dalle memorie trans e queer di Bologna
I disegni dell’artista e illustratore trans spagnolo nella sede di CHEAP e nelle bacheche affissive di via dell'Abbadia.
Sabato De Sarno e Ambrosia Fortuna: una mostra come trasformazione, senza rinnegare ciò che è stato
Al PAC arriva Eravamo notte, ora siamo giorno: dieci anni di fotografie, affetti e identità in movimento.