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Intervista: Fish incontra Lele Sacchi

di Matteo "Fish" Pescetti

25 anni, nato a Pavia e residente a Milano, Lele Sacchi, fresco dell’uscita della compilation “The Next Tribes of House Music”, è uno dei dj più attivi e stimati di questa stagione. Quando non è in giro nei club italiani a girare i suoi stilosissimi dischi, lavora come buyer per l’etichetta White & Black.
Cominciamo con un po’ di storia: l’esperienza del Compl8 insieme a Painé può dirsi conclusa o andrà avanti?
L’idea originaria del compl8 è di Painé ed era basata su rap e hip hop. Con l’apertura a Milano del Tunnel nel ‘95 abbiamo iniziato a suonare insieme. Ora le nostre carriere hanno intrapreso percorsi individuali, ma Compl8 esiste ancora come concept ed esisterà sempre. Inoltre io e Painé continuiamo la nostra attività in Right Tempo.
Parlamene un po’
Ho iniziato a collaborare con Right Tempo nel ‘97 lavorando per la sottoetichetta Temposphere dedicata alle nuove sonorità. Attualmente è in uscita una serie di compilation non mixate chiamate “Club Horizons”. La prima si intitola “Latin Attitude”. Le successive saranno “Jazz”, “Soul” e “Funk Attitude”. Filo conduttore e la volontà di offrire sonorità stilose ed adatte al clubbing.
Veniamo al tuo presente: come definiresti il tuo sound?
Dipende dalle situazioni. Ha una sensibilità house non convenzionale e radici breakbeat funk.
Una delle serate più cool della stagione milanese è stata “I Love America”, nella quale hanno suonato dj importanti come Coccoluto, Fontana, Diesel e Cricco Castelli. Com’è nata l’idea?
Nell’estate ‘99 io e Luca Merli (fotografo e videomaker) avevamo pensato a una one night caratterizzata da una atmosfera da party intimo. Poi ci è stato offerto il Gasoline grazie alla collaborazione di Anna Negri. Sinceramente non ci aspettavamo il successo che la serata ha avuto sin dalla sua prima apparizione.
Come vedi la situazione del clubbing in Italia?
Complicata. Stiamo vivendo un momento di convergenza tra under e overground, due realtà prima nettamente separate e, spesso antitetiche. Ora la situazione è interessante ma un po’ confusa.
Sei uno dei dj ufficiali di XHop 2000, un tuo giudizio?
E’ una cosa bella, che potrebbe diventare una vera manifestazione alternativa e creare un collegamento vivo e fecondo fra i vari scenari italiani.
Hai dei progetti per l’estate?
Mi troverete in giro, ma preferisco non parlarne… - Theo Fish

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