È possibile un teatro senza attori, senza tecnici, senza direttori? Un teatro privo di quegli elementi che ne definiscono i confini e che, proprio per questo, può espandersi verso altre arti e altri modi di fruizione? Queste le domande alla base di Handle With Care, progetto che lavora per sottrazione. In questo togliere, però, rimane una costante: lo spettatore, colui che, in questo caso, riceve tra le mani lo spettacolo e ne costruisce la propria personale performance. In un’intervista, Alexander Devriendt e Samir Veen, parte del gruppo Ontroerend Goed, lo definiscono «un gioco da tavolo», sottolineando la dimensione partecipativa e aleatoria dell’esperienza. Lo spettacolo rientra in una trilogia che non ufficialmente viene definita An Hour Spent With Others e sottolinea uno stare in una situazione, come nella vita di tutti i giorni, ma con uno scopo apparentemente diverso, quello di dirsi che anche questo può essere teatro.
Geschrieben von Francesca Rigato