Straordinario batterista, ma non meno apprezzato come compositore e arrangiatore, Nate Smith non è una nuova conoscenza dei palchi romani. Negli ultimi venti anni lo abbiamo più volte visto nella sezione ritmica di importanti formazioni, basti pensare al quintetto di Dave Holland, con cui ha suonato in Sala Sinopoli ad inizio anni duemila, o, un decennio più tardi, a fianco di Joe Jackson nel suo omaggio a Duke Ellington.
Numerose le sue collaborazioni in ambito jazz, da Pat Metheny a Chris Potter, più recente il suo ingresso nel mondo pop/rock, dove ha suonato accanto a Brittany Howard, ex cantante degli Alabama Shakes, e nei Fearless Flyers, side project del gruppo funk Vulfpeck, con i quali si è esibito la scorsa estate alla Casa del Jazz. È del 2017 il suo “Kinfolk: Postcards From Everywhere”, un disco nominato due volte ai Grammy per il brano “Home Free (for Peter Joe)”, un disco fortemente melodico, che vede il jazz mescolarsi a soul e funk, con la presenza di ospiti di spessore quali Dave Holland, Chris Potter, Lionel Loueke e le voci di Michael Mayo, Gretchen Parlato e Amma What.
Dopo un album per sola batteria, “Pocket Change”, a fine 2021 è uscito il secondo Kinfolk: “See The Birds”, seguito nel 2023 da “Pocket Change 2: Mad Currency”. Oggi, ancora fresco di due Grammy Awards come “Best Alternative Jazz Album” e “Best Arrangement, Instruments and Vocals Award” per “Live Action”, pubblicato ad agosto del 2025, Nate Smith torna a Roma con un nuovo quartetto, accompagnato da James Francies alle tastiere, Josh Johnson al sax e Anna Butters al basso elettrico.
Geschrieben von Carlo Cimmino