Ci vediamo sottopalco: i concerti da non perdere a Roma a dicembre

Elettronica di ricerca, indie rock, psichedelia, hip hop e più di un 'nugget' underground: la guida di ZERO ai concerti del mese in città.

Geschrieben von La Redazione il 29 November 2018
Aggiornato il 30 November 2018

Forse è ancora presto per dirlo, ma abbiamo visto mesi di dicembre decisamente più rigidi di questo. Stavolta la causa non è il global warming ma l’attività indefessa di tutti i più o meno piccoli live club che riscalderanno le sere capitoline anche in un periodo notoriamente poco dinamico per la musica dal vivo. Merito dei „soliti noti“ – i beneamati Fanfulla, La Fine e 30Formiche, che festeggia 8 anni di attività – ma anche del più giovane e già sorprendente Klang e delle belle sorprese del sempre più attivo Spin Time Labs. Dicembre non sarà il mese dei „big internazionali“ (fatta eccezione per gli A Perfect Circle) – e del resto non lo è mai stato – ma sarà il periodo buono per andare a sentire tutta una serie di nomi di area sperimentale/psichdelica/world di sicura garanzia.

E quindi: l’Italia underground che ci piace (parecchio), con i live di Father Murphy, Al Doum and the Faryds, Trans Upper Egypt, Rainbow Island, Above the Tree, Gianni Giublena Rosacroce, ?Alos ed Herself, a cui si aggiunge il progetto spaccatutto di casa Maple Death Records Brutal Birthday; e poi chicche „dal mondo“ come Les Filles de Illighadad, la data unica italiana di The Mystery Of The Bulgarian Voices (accompagnate dalla voce unica di Lisa Gerrard dei Dead Can Dance), la cumbia di Rolando Bruno e la ricerca „etnomusicologica“ di Teiuq, ma anche chicche in ambito avant garde (Alvin Curran e Franck Vigroux), hip hop (il culto East Coast Masta Ace e Coka Nostra) ed elettronico (la costola dei Caribou, Pick a Piper).

Dicembre è anche un mese di chitarre indiavolate: quelle garage punk di Powersolo e dello showcase di Slovenly Records, quelle piene di riverberi dell’etichetta indipendente romana Lady Sometimes, quelle rock blues dei Bud Spencer Blues Explosion e di C.W. Stoneking, quella più introspettiva e inquieta di Micah P. Hinson. A scompigliare le carte di pensa il pop contaminato degli spagnoli Holy Bouncer e i progetti matti di Laurence Wasser (che fa doppietta al Fanfulla con Soft Rider). Ciliegina sulla torta, l’unico mercatino di Natale che non vi stresserà quest’anno, il XMas Market / Music Festival all’Istituto Svizzero.